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Dpef ed emergenza casa, An incalza la giunta

Impegno a reperire le aree per l’edilizia economica e popolare e il vincolo di rispettare le graduatorie comunali, contrastando il racket delle occupazioni abusive; abbattimento dell’Ici sulla prima casa al 4 per mille invece che al 4,7 come proposto dalla giunta; superamento del precariato e dei contratti atipici nelle aziende e nelle politiche del personale comunale. Sono questi 3 degli emendamenti che An ha presentato al Dpef e che i consiglieri di An, tra cui il commissario della federazione di An Gianni Alemanno, il capogruppo di An Marco Marsilio, hanno presentato oggi alla stampa.

Tra i principali interventi proposti da An, anche la spinta all’uso di energie e combustibili alternativi ai derivati del petrolio, ”i cui rincari stanno mettendo in ginocchio le aziende di trasporto pubblico”, la richiesta di restituire al Consiglio comunale la competenza sull’approvazione dei contratti di servizio oggi delegata alla giunta, l’incremento delle frequenze e della qualità dei servizi, soprattutto della pulizia delle strade e trasporto pubblico e infine l’eliminazione dal piano delle infrastrutture della Eur-Tor de Cenci e la sua sostituzione con la trasformazione della Roma-Lido in metropolitana.

Marsilio, dopo aver comunicato che gli emendamenti di An al Dpef sono 33, quelli in merito all’assestamento al bilancio 1700, che si vanno ad aggiungere ai 250 dell’Udc e ai piu’ di 1000 di Forza Italia, ha ricordato che ”ieri e’ successa una cosa molto grave nella maggioranza. Noi avevamo presentato un odg nel quale chiedevamo che Trambus non si facesse più pubblicità perché di fatto si tratta di un monopolio, i cittadini cioè non possono scegliere di prendere altri mezzi diversi da Trambus. L’assessore Causi, dopo averci chiesto di eliminare dall’odg alcune note polemiche, aveva dato il suo assenso. AL momento della votazione, la maggioranza ha votato no all’odg contro il parere favorevole dell’assessore”.

Marchi da’ appuntamento a tutti a settembre per vedere ”se davvero Roma Capitale avra’ piu’poteri e se ci sara’ un effettivo trasferimento di risorse che al momento non c’e’ stato”. Infine Alemanno ha annunciato che venerdi’ presenterà un’interrogazione a risposta immediata in Parlamento nella quale si chiede al governo ”che cosa intende fare considerato che il 3 agosto scadono i termini di sospensione degli sfratti; se e’ allo studio un ulteriore provvedimento di proroga e se il governo non ritenga necessario prevedere l’ampliamento dei comuni ad alta tensione abitativa interessati dalla proroga e dei soggetti che ne usufruiscono, in particolare dove ci sono minori”. Nell’interrogazione si chiede anche di affrontare in maniera definitiva il problema abitativo.
(ansa)

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