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Droga, abrogheremo la legge Fini

Le “stanze del buco” sono un’idea personale, non fanno parte del programma di Governo, abrogheremo le parti più negative della legge Fini, non è detto però che anche le tabelle saranno cancellate, ribadisco comunque che nei paesi dove da anni si sperimentano le “narco-sala” o la somministrazione controllata di eroina i risultati sono stati soddisfacenti”.

Ci ha provato il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, a chiarire e smorzare le polemiche seguite alla sua proposta di sperimentare anche in Italia le “stanze del buco”, ma l’operazione è riuscita a metà. Se tra gli alleati di Governo sembra tornata la pace, “questione chiarita”, dicono Udeur e Italia dei Valori, deputati e ministri dell’opposizione hanno invece rilanciato le loro accuse e il qoestion time sulla droga si è trasformato in un nuovo pretesto di polemiche. Con Giovanardi che definisce Rifondazione Comunista, di cui fa parte il ministro Ferrero, un partito di “sesso, droga e rock and roll”. E ieri è intervenuto anche il leader della lega Umberto Rossi. “Le stanze del buco? Una stupidaggine…”.

Il responsabile della Solidarietà Sociale ha ribadito, dunque, come aveva già fatto due giorni fa, di aver parlato a titolo personale e non della posizione del governo, e che sul tema droga la “bussola” è il programma dell’Unione. Ma poi va oltre e difende la sperimentazione in corso negli altri paesi europei, sulla quale è stato espresso, afferma, un giudizio ingeneroso. Premettendo che “l’uso delle droghe pesanti non è un diritto, ma un dramma”, ha precisato che “se una persona non riesce a uscire dal problema, sia utile accompagnarla per non abbandonarla a se stessa”. In un’ottica, decisa, di non punibilità dei consumatori, e di riduzione del danno, per la quale, ha specificato il ministro, è fondamentale rilanciare il ruolo dei Sert. Non solo. Il Governo intende “modificare radicalmente la normativa attuale om tema di droghe in quanto riteniamo che non abbia avuto alcuna efficacia, anche se non è detto
che per questo occorra neutralizzare le tabelle sulla droga. Quello che bisogna neutralizzare sono gli effetti negativi della legge 49”.

Per quanto riguarda la strategia del Governo ha detto Ferrero “siamo guidati dai quattro principi, quelli della prevenzione, cura, riduzione del danno e lotta a narcotraffico”. “In altre fasi storiche ha aggiunto questo tema è stato sollevato e discusso e ha visto sperimentazioni in Italia al di là delle divisioni politiche che non dovrebbero assumere una rilevanza così alta. Consiglierei di affrontare la questione più laicamente e non come tema di scontro tra schieramenti”. Il ministro a questo proposito ha ricordato che nel 2002 la proposta delle ‘narcosala’ fu lanciata a Torino: “Fu un presidente di circoscrizione di Forza Italia ad avanzarla, dopo che nel mese di agosto in pochi giorni erano morti per overdose nella stessa circoscrizione dieci giovani”.
 
Ma proprio su questo tema, e cioè le “stanze del buco” è da registrare la perplessità dell’Oms. “L’organizzazione mondiale della sanità non ha una posizione ufficiale perché non dispone ancora di prove certe sulla loro efficacia”, ha dichiarato Vladimir Poznyak, coordinatore all’Oms del Gruppo sulla dipendenza da sostanze. “E’ chiaro comunque che il rischio di overdose è praticamente pari allo zero in simili strutture, e che in tutta Europa è stata osservata una riduzione dei comportamenti a rischio tra chi frequenta questi luoghi”.

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