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Elezioni. Detenuto Ignoto: per i detenuti legittimati al voto attuato, di fatto, un inaccettabile meccanismo di “cancellazione sociale”.

Registriamo, con costernazione e amarezza, che, a quasi dieci giorni dal voto, nulla si stia facendo per evitare che si concretizzi l’ennesimo, illegittimo, controproducente meccanismo di “cancellazione sociale” che priva, di fatto,  migliaia di cittadini detenuti del diritto di esprimere le proprie preferenze politiche.

 

Sono, questi, cittadini aventi pieno diritto al voto in quanto presunti innocenti “cautelativamente custoditi” o perché condannati in via definitiva per reati, però, sentenziati come “non ostativi”. Allo stato, non risultano essere stati predisposti invii di schede elettorali, organizzazione di seggi “dentro le mura” o altro che faccia pensare a una volontà pubblica di rendere, queste soggettività, partecipi al voto: L’elezioni politiche 2006 ( e si teme, a questo punto, anche quelle amministrative),sembrano pertanto, avviarsi a scrivere l’ennesimo, mortificante, capitolo che vede un sistema giustizia e penitenziario incapace di rendere praticabile per i detenuti un essenziale e autentico percorso di risocializzazione.

Elezioni. Detenuto Ignoto: per i detenuti legittimati al voto attuato, di fatto, un inaccettabile meccanismo di “cancellazione sociale”.
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