RADICALI ROMA

Famiglia cristiana contro la Playstation "Pubblicità quasi blasfema"

CITTA’ DEL VATICANO – Ha urtato duramente la sensibilità cattolica l’ultima campagna pubblicitaria lanciata dalla Playstation sui quotidiani di oggi. Il messaggio promozionale è stato affidato a un giovane con la testa cinta da una corona di spine che richiama i logo del gioco della Sony e allo slogan “dieci anni di passione”, ma secondo don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, “si è superato il limite”. “Si è toccato un momento molto delicato della vita del Cristo, è quasi blasfemo. Non c’è altro messaggio che il gusto di provocare, e mi dispiace pure parlarne perché si rischia di fare ancora più pubblicità”, ha spiegato Sciortino.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il cardinale Ersilio Tonini, che ha definito la pubblicità “irriverente”, una “presa in giro”. “Le sacre scritture – aggiunge il prelato – non si possono utilizzare in questo modo”. “Ci vuole rispetto dei giovani, dei ragazzi, degli adolescenti – osserva ancora Tonini – Già sento molte volte i bambini che dicono: il paradiso è il posto dove si beve il caffè, ricordando anche in questo caso una pubblicità. Ora i giovani possono pensare che la passione di Cristo serva ad un gioco”.

Secondo Sciortino “si è superato il limite, perché anche altre volte si sono usati per la pubblicità argomenti attinenti alla religione, ma con gusto e con garbo”. Ma non è questo il caso e quella intrapresa dalla pubblicità non è certo una “bella strada, perché si offende la religiosità di tantissimi credenti”. A questo proposito don Sciortino ha fatto un paragone con le altre religioni: “Chiunque può permettersi di fare qualsiasi cosa nei confronti della religione cattolica: se ci fosse stata un’analoga situazione che avesse coinvolto l’islam, sicuramente ci sarebbe stata una reazione veemente”. www.repubblica.it