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FIRME CONTRO LA TORTURA TERAPEUTICA

Piergiorgio Welby ha gettato un sasso nelle acque di una politica spesso ritrosa ad affrontare temi come quello dell’eutanasia e dell’accanimento terapeutico. Agli accorati messaggi dei Presidenti Napolitano e Bertinotti fa da sponda l’inerzia delle istituzioni. L’Associazione Luca Coscioni riparte con una campagna per la libertà e la dignità dell’individuo. Una libertà difficile forse da accettare, su cui è comunque d’obbligo misurarsi, soprattutto quando l’alternativa consista nell’infierire sul malato, costringendolo a soffrire controvoglia. Se non chiede che morire bene, quale risposta è più etica? Negargli la scelta tra morire o soffrire? La soluzione più rispettosa della dignità e delle libertà dell’individuo (il malato) e degli individui (i medici) potrebbe essere permettere al medico di scegliere secondo morale se accompagnare il paziente nel cammino da lui voluto o lasciare che un altro medico se ne occupi. Ma la questione è tanto spinosa quanto, per questo, materia su cui il Parlamento e l’opinione pubblica deve discutere.

Per questo il 18 e 19 novembre si raccolgono le firme per la petizione ex art. 50 cost. avanzata dall’Associazione Luca Coscioni. Con questa chiede la calendarizzazione delle proposte di legge sull’eutanasia e lo svolgimento di un’indagine conoscitiva sul fenomeno dell’eutanasia clandestina.

La campagna di volantinaggio e raccolta firme avverrà in tutta Italia. A Roma l’Associazione Luca Coscioni sarà presente con i RadicaliRoma e Nogod agli indirizzi seguenti, dalle 9 alle 21:

L.go Argentina (presso Feltrinelli)    Via del Corso (L.go Goldoni)     San Giovanni (presso Coin)     Via Cola di Rienzo (presso Castroni)     P.zza Ippolito Nievo (mercato di Porta Portese)     P.zza Campo dei Fiori       Viale Marconi (presso Feltrinelli)      P.zza Santa Maria in Trastevere     Viale Europa

FIRME CONTRO LA TORTURA TERAPEUTICA
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