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Fitch "bacchetta" Roma. Duello in Campidoglio

L’agenzia Fitch aveva rivisto due giorni fa l’outlook del rating a lungo termine del Comune di Roma da ‘stabile’ a ‘negativo’. Aveva confermato contestualmente il rating a lungo termine ‘AA-‘ e quello a breve ‘F1+’. Un’opinione negativa sull’affidabilità finanziaria del Campidoglio che Fitch aveva motivato con l’affidamento che Roma fa su “entrate una tantum quali capital gains da emissioni obbligazionarie, derivati finanziari e interessi su passate imposte fiscali sulle case popolari, come una fonte di reddito per coprire le ricorrenti spese nel contesto di crescenti necessità di indebitamento per finanziare gli investimenti di 5 mld in programma entro il 2011”.

L’OPPOSIZIONE ATTACCA – Il Comune ha un debito di circa 6,5 miliardi e dopo la comunicazione dell’agenzia di rating l’opposizione prende fiato nel criticare le politiche economiche del Campidoglio. Marco Marsilio, di An, non la manda a dire: “Si rischia il declassamento per mancanza di correzioni strutturali. Il debito arriverà a 7,5miliardi nel 2011 e le entrate sono legate a improbabili recuperi dell’evasione Ici e a ottimistiche previsioni di entrate sulle contravvenzioni”. Il capogruppo di Alleanza nazionale in aula Giulio Cesare ricorda che la settimana prossima inizierà la discussione del Dpf, denucia il “bluff del modello romano” e accusa: “Non vorremmo che, con l’acqua alla gola e il rischio di insolvenza per i debiti contratti, Veltroni scateni i vigili urbani e l’esercito degli ausiliari a sparare multe all’impazzata per far quadrare i conti”.

CAUSI: “RATING CALA PERCHE’ INVESTIAMO” – Pronta arriva la replica di Marco Causi, assessore al Bilancio e alle Politiche economiche del Campidoglio: “La valutazione di Fitch è in linea con quelle espresse su altre amministrazioni comunali e regionali e si inserisce in un contesto di sviluppo socioeconomico e infrastrutturale (si pensi alla costruzione delle metropolitane) che nella Capitale cresce piu’ rapidamente che in altre realtà”. Causi chiede contestualmente al governo di accelerare sul federalismo fiscale e auspica l’individuazioni di nuove leve fiscali per i comuni che devono far fronte a spese e investimenti. Poi aggiunge: “In questo contesto nel 2007 siamo riusciti ad aumentare le entrate correnti permanenti di oltre il 10 %, grazie ad una manovra fiscale concertata con le parti imprenditoriali e sociali e che e’ stata accompagnata da una importantissima operazione redistributiva.

“IL DEBITO LO ABBIAMO EREDITATO” – Per quanto riguarda il debito, Causi spiega che esso “è in larghissima misura un eredita’ del passato. E infatti cresciuto di soli 100 milioni l’anno negli ultimi cinque anni. I restanti 6 miliardi sono il lascito degli anni in cui era possibile ripianare con prestiti il disavanzo delle aziende di trasporto. Oltre a cio’, Fitch riconosce che il Comune ha fatto un ottimo lavoro per rendere il debito più sostenibile”. Quindi l’assessore tocca il capitolo entrate: “Il nostro impegno costante e’ di reperire risorse aggiuntive attraverso operazioni virtuose. A tal fine abbiamo utilizzato le alienazioni, gli arretrati tributari ed extratributari e anche l’ottimizzazione finanziaria. I risultati raggiunti sul fronte del recupero dell elusione e evasione fiscale vanno considerati non solo come una buona pratica amministrativa che ha portato risultati immediati, ma una vera e propria operazione strutturale. Sono convinto – conclude Causi – che la citta’ di Roma ha la forza e le risorse per finanziare le nuove metropolitane senza indebolire la solidita’ strutturale del suo bilancio. E di questo che stiamo discutendo nel Dpf, dove si prevede un ulteriore ampliamento del margine operativo netto del Comune, nuovi programmi di dismissione e valorizzazione, l’uso del project finance, cosi’ come avverra’ per la linea D”.

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