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Gay Pride: arrestato Marco Cappato a Mosca. Manifestazioni a Roma, Gerusalemme e Bruxelles

Marco Cappato, parlamentare europeo radicale, in delegazione per il Partito radicale a Mosca da venerdì, è stato arrestato insieme agli altri componenti della delegazione oggi nella capitale russa, nel corso di una manifestazione per consegnare una lettera al Sindaco di Mosca, dopo il divieto per la tenuta del Gay Pride stabilito ieri. La delegazione, di cui faceva parte anche Vladimir Luxuria, è stata aggredita da un gruppo di ultranazionalisti. In un collegamento effettuato di nascosto dal commissariato, Marco Cappato ha raccontato: “Ho personalmente visto anche alcuni di questi contromanifestanti che, prima di venire a lanciare dell’acqua, hanno parlato con i poliziotti che ci avrebbero dovuto difendere. Uno di loro ha cominciato a tirare calci ad Ottavio Marzocchi, ed è allora che ho iniziato a urlare in inglese, chiedendo perchè la polizia non ci difendesse. Tempo cinque secondi e sono stato trascinato via da agenti in tenuta antisommossa”.

Alla manifestazione che si tienuta dalle 17 di domenica a Roma, di fronte all’ambasciata russa a Via Gaeta 5, hanno aderito e partecipato, tra gli altri, le Associazioni GayLib, Arcilesbica, ArciGay Roma, Dgay Project, Circolo Mario Mieli, Rosa Arcobaleno, Coordinamento RomaPride 2007, GayTv.

In contemporanea a Roma, Bruxelles e Gerusalemme il Partito Radicale Nonviolento ha convocato delle manifestazioni per la libertà di espressione e per esprimere solidarietà ai militanti italiani e russi dei diritti civili arrestati questa mattina.

Domenica mattina alle ore 10.15 ora italiana, a Mosca, davanti alla sede ufficiale del Sindaco di Mosca, sulla Via Tverskaja, sono stati aggrediti e malmenati da gruppi di naziskin, e poi dalla polizia che li ha arrestati, gli esponenti radicali Marco Cappato, deputato europeo; Nikolai Alexeiev, radicale russo e Coordinatore del Gay Pride di Mosca; Nikolay Kramov, rappresentante dei radicali a Mosca; Ottavio Marzocchi, radicale e funzionario al Parlamento Europeo. La delegazione radicale, insieme a parlamentari europei di altri gruppi, tra gli altri la deputata Vladimir Luxuria di Rifondazione comunista, voleva consegnare al Sindaco di Mosca una lettera firmata da 50 parlamentari europei e italiani dopo che era stato vietato il Gay pride. Mentre veniva distribuito il volantino con il testo della lettera un gruppo di naziskin, alla presenza di un Vescovo ortodosso, scortato da due persone, che dava loro la benedizione, ha cominciato a tirare uova ai partecipanti all’iniziativa nonviolenta e poi a picchiare violentemente i radicali. Subito dopo c’è stato l’intervento della polizia che anziché difendere le persone aggredite ha provveduto ad arrestare i radicali. E’ stata costituita presso la sede dei radicali a Roma una cellula di crisi in stretto contatto con la Farnesina e l’Ambasciata italiana a Mosca.

Sono stati rilasciati nel pomeriggio di domenica Marco Cappato e Ottavio Marzocchi. Sono invece ancora in stato di arresto Nickolay Khramov, Sergey Kostantinov e Nikolai Alexeiev, militanti radicali in Russia, che saranno processati.

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