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I Cda del Comune. Causi: "Regole di trasparenza"

Sembrava potesse mettere d’accordo tutti l’ordine del giorno che rivede i criteri di nomina dei vertici delle aziende del Comune di Roma. Invece le polemiche e soprattutto gli atteggiamenti vittimistici si sono moltiplicati nelle ultime ore. Tanto che l’assessore al Bilancio del Campidoglio Marco Causi ha dovuto chiarire il senso dell’odg: “Sulle nuove regole per le nomine nei Cda delle società partecipate dal Campidoglio, mi preme sottolineare che sarebbe sbagliata una lettura di questa scelta in termini personalistici e strumentali, con riferimento alle storie personali dei singoli amministratori”.

REGOLE SUPER PARTES – Insomma, non si tratta di punire o di mortificare nessuno, ma piuttosto di avere criteri “super partes per la composizione dei Cda delle aziende partecipate – prosegue Causi – che contribuiscano a far proseguire al Gruppo Comune di Roma il percorso di crescita gia’ in atto per allinearsi cosi’ ai modelli organizzativi e ai codici di responsabilita’ delle societa’ quotate in borsa”. Insomma, l’assessore alle Politiche economiche rivendica la serietà di una scelta: “Dopo avere messo in campo i piu’ avanzati strumenti per garantire efficienza e trasparenza alla governance delle aziende partecipate, dopo aver ridotto il numero delle partecipazioni di circa 40 unità, dopo aver ridotto il numero dei consiglieri e rimodulato i criteri per la definizione dei loro compensi, abbiamo deciso di dotarci di un regolamento che fissi i criteri per definire incompatibilita’ e potenziali conflitti di interesse, estendendo anche alle societa’ non quotate le regole che la Consob suggerisce alle societa’ quotate in borsa”.

I Cda del Comune. Causi: "Regole di trasparenza"
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