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Il Difensore Civico e i dieci problemi di Roma

Roma – E’ soddisfatto ma con una punta di polemica l’inarrestabile avvocato Ottavio Marotta, che per due anni e mezzo,in qualità di Difensore Civico, ha ascoltato lamentele, raccolto segnalazioni, risposto personalmente a centinaia di cittadini romani. Il suo compito, quello di segnalare all’amministrazione disservizi denunciati da residenti, o sollecitarla autonomamente a risolvere problemi sotto gli occhi di tutti, lo ha svolto con l’energia e l’impegno di un ragazzo, tanto da guadagnarsi molte volte le prime pagine dei giornali capitolini. Come quando ottenne di incontrare intorno a un tavolo sindaco, Prefetto e vigili per affrontare il problema del caos notturno all’ex Mattatoio durante l’Estate Romana, o quando mise in rilievo il problema del “cecchinaggio” di molti ausiliari Sta nei confronti degli automobilisti. La sua soddisfazione più grande? “Il rapporto che ho avuto con i bimbi delle scuole romane e il fatto che il 77% degli abitanti di questa città, secondo un sondaggio, mi ritengano “non schierato” da nessuna parte politica, tantomeno dalla parte del Campidoglio”, spiega oggi in una conferenza di bilancio della sua attività.

Durante l’intervento, sono emersi i dieci maggiori problemi che gravano sulla città. Al primo posto, l’esigenza di vivere una città sicura, con una illuminazione adeguata anche nelle zone periferiche, per strada e nei sottopassaggi, dove sia possibile camminare anche di notte senza correre pericoli.
Così come, nella cura dei propri defunti, si chiede che le lucine perpetue siano tutte accese, tantopiù quando vi è un regolare pagamento delle bollette. I cittadini poi si lamentano anche delle difficoltà a comunicare con l’Acea tramite il call center, sia delle “cartelle pazze”. Sono tanti anche i ricorsi contro multe e cartelle esattoriali. La cittadinanza mostra grande sensibilità anche al tema della pulizia delle strade. Molte sono anche le segnalazioni per ritardi e inesattezze di documenti richiesti all’Anagrafe. Per non parlare, come già detto, dell’inquinamento acustico provocato dagli happening dell’estate romana, sia dai locali che facilmente “sforano” gli orari consentiti, sia dagli schiamazzi e dalle risse notturne. Molte mamme chiedono poi di conoscere i criteri che regolano le graduatorie per ottenere un posto ai figli negli asili nido, per non parlare del grande problema delle barriere architettoniche. Al nono posto, la mancata manutenzione della segnaletica stradale e infine, all’ultimo, il problema della tutela della salute legata alle condizioni ambientali. I cittadini sono cioè preoccupati per gli effetti nocivi delle emissioni elettromagnetiche e difatti chiedono interventi a seguito della installazione di ripetitori telefonici nei condomini privati, e domandano anche misure per contrastare lo smog e la presenza di polveri sottili nell’aria.

Un risultato che emerge è il senso civico dei romani, sicuramente in crescita. C’è stata, nell’ultimo anno,una maggiore attenzione del cittadino non solo all’interesse personale, ma anche al bene comune. “C’è la consapevolezza – dicono dall’Ufficio di Marotta – che del bene collettivo beneficiano prima di tutto i singoli, e che averne cura è, anche, un interesse personale”.

“Un problema però rimane – dice Marotta – ed è quello di dotare la figura del Difensore Civico di maggiori poteri sanzionatori nei confronti della Pubblica Amministrazione. Per ora l’unico caso in cui ci è possibile intervenire è quello in cui un cittadino faccia ricorso a noi perché gli viene impedito l’accesso agli atti pubblici. In quella circostanza, noi siamo addirittura sostitutivi rispetto al Tar”. L’avvocato Marotta ha lanciato l’idea di una proposta di legge per istituire la figura di un Difensore Civico Nazionale. “Ma per ora non ho trovato consensi fra i colleghi delle altre Regioni. Forse pensano che questa figura potrebbe sminuire i loro poteri”, conclude Marotta.

Il Difensore Civico e i dieci problemi di Roma
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