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Il Fatto Quotidiano – Lettera – Finalmente "nun c'è trippa pe' consiglieri"

Il Fatto Quotidiano di giovedì 12 dicembre 2013, pagina 19

Lettera di Izzo Paolo

Finalmente ‘nun c’è trippa pe’ consiglieri’ Forse non tutti sanno che l’espressione “nun c’è trippa pe’ gatti” risale al 1907, quando il mitico sindaco di Roma Ernesto Nathan la scrisse a mano accanto alla cancellazione della voce di bilancio che serviva al nutrimento dei gatti comunali: anche all’epoca c’era scarsità di risorse pubbliche e una delle prime spese che Nathan tagliò furono proprio le “frattaglie” destinate ai felini, “impiegati” contro i ratti che rosicchiavano l’archivio capitolino. Oggi al Comune di Roma, per la prima volta da quinquenni, è stata cancellata la cosiddetta “legge mancia”, quella con cui i consiglieri destinavano fondi alle associazioni a loro vicine politicamente. E questo grazie alla battaglia (quasi) solitaria del radicale Riccardo Magi. Ora si proverà a dire che siccome stavolta non c’è, quella voce non sia mai esistita e questo per minimizzare o isolare l’iniziativa del consigliere nathaniano. Si dovrà forse chiedere a uno psichiatra la differenza che incorre tra annullamento e rifiuto, il primo essendo un “non voler vedere” e il secondo un modo per non accettare qualcosa che invece si vede! Grazie al rifiuto radicale di Magi, infatti, al Campidoglio, già vessato da buchi e debiti, almeno per una volta non si riforniranno più i gatti de’ Roma della famosa trippa.

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