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Il Giornale d'Italia – Metro C, slitta l’apertura. 'Marino? Un pugile suonato'

di Giuseppe Sarra

Duro attacco dei sindacati nei confronti del primo cittadino di una capitale sempre più a pezzi. E il ministro Lupi rincara la dose: ‘Mancano i documenti per la sicurezza’

Ci vorranno un paio di giorni. Lo ha assicurato l’assessore alla Mobilità, Guido Improta, intervenendo al Gr di Tele Radio Stereo, finito sotto schiaffo delle forze politiche di opposizione e del consigliere di maggioranza Riccardo Magi, il quale ha chiesto le dimissioni, per il rinvio dell’inaugurazione della prima tratta della metro C Pantano-Centocelle.

Eppure l’altro ieri durante la riunione con i rappresentati dell’opera, il sindaco Ignazio Marino aveva intimato: “Nessuno uscirà dal Campidoglio finché non avremo soluzioni certe e data sicura”.
Niente da fare. La metro C resterà ancora chiusa per una serie di anomalie sugli impianti e prevedibili malfunzionamenti del sistema che potrebbero provocare criticità alla regolarità del servizio e alla sicurezza dell’utenza. Non solo: vengono sollevati anche dubbi sulla preparazione del personale al punto che occorre verificare “il livello di conoscenza delle procedure”.
Dopo aver “occupato” mercoledì il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e convocato una riunione serale in Campidoglio, ieri il primo cittadino ha incontrato al Tribunale di Roma il procuratore Giuseppe Pignatone. Un incontro durato poco meno di un’ora, dove Marino ha espresso “le molte preoccupazioni su quanto sta succedendo sulla metro C” e sul probabile slittamento dell’apertura della prima tratta.
Sempre ieri, è stata consegnata al Mit la documentazione mancante. Ora il faldone è in mano alla commissione sicurezza del ministero di Porta Pia per una nuova valutazione.
Il ministro Maurizio Lupi, dal canto suo, ha scaricato le responsabilità sull’amministrazione capitolina, ricordando come “spetta al Comune fare la sua parte e farla fino in fondo: quando arriveranno i documenti necessari per la sicurezza dei cittadini, abbiamo già assicurato al sindaco di Roma che noi faremo la nostra parte con rapidità. Non c’è nessuna forma di polemica: meno parole, più lavoro e fatti”.
Ci vanno ancora più duro, invece, le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil: “Il sindaco Marino sembra un pugile suonato che tira colpi a destra e a manca cercando di individuare un responsabile, basterebbe un minimo di autocritica: iniziasse a governare questa città, con più fatti e meno slogan”.

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