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Il Messaggero (Cronaca di Roma) – In primavera al via le cerimonie Maria e Lidia: «Saremo le prime»

La registrazione avverrà nella Sala Rossa del Campidoglio già usata per i matrimoni. Anche per le coppie eterosessuali effetti sui servizi a partire dall’assistenza sanitaria

di Simone Canettieri

LA STORIA  Appena il tabellone dell’Aula ha dato la strisciata del voto, Maria Laura Annibali e la compagna Lidia, 70 anni la prima e 67 la seconda, si sono guardate e hanno detto: «Vogliamo essere le prime a essere iscritte nel registro delle unioni civili». Ma dopo 13 anni di fidanzamento, ora dovranno aspettare ancora un po’: la delibera tra undici giorni sarà pubblicata nell’Albo pretorio, intanto gli uffici comunali si metteranno al lavoro per compilare e aggiornare la modulistica e «dai primi di marzo» il registro inizierà a funzionare. Le cerimonie si svolgeranno nei locali abitualmente utilizzati per la celebrazione dei matrimoni civili come la Sala Rossa.

COSA CAMBIA  Con la delibera approvata ieri all’interno dell’anagrafe comunale ci sarà anche il registro. A cui possono iscriversi «i soggetti italiani, altri comunitari o stranieri, maggiorenni e conviventi di sesso diverso o dello stesso sesso, di cui almeno uno residente nel Comune di Roma, che non facciano parte di altra unione civile e che non siano coniugati con soggetti terzi». Il Pd ha inserito un altro emendamento per dimostrare la solidità del rapporto: per accedere ai servizi comunali, non più  l’iscrizione in sé, serve che la coppia certifichi di essere convivente da almeno un anno. Ma la coppia non può essere legata da vincoli di parentela «fino al quarto grado, adozione, tutela o amministrazione di sostegno». Ma quali sono questi servizi? La novità più importante è stata introdotta dal consigliere radicale Riccardo Magi, sempre con un emendamento: all’ interno del territorio di Roma gli iscritti «ai fini dell’assistenza sanitaria sono equiparati al parente prossimo». In poche parole: se uno dei due si ammala e viene ricoverato d’urgenza in ospedale, il partner può andare dai dottori a chiedere notizie senza sentirsi fare la domanda: «Ma lei chi è? E` un parente? Altrimenti non possiamo dirle nulla». L’altra equiparazione con le coppie sposate riguarda le agevolazioni ai servizi comunali. Un esempio concreto lo fa Imma Battaglia: «Gli iscritti potranno accedere alle graduatorie delle case popolari, potranno iscrivere i figli negli asili nido comunali oppure usufruire delle agevolazioni offerte dal Comune come le palestre comunali». Stesso discorso per trasporti, permessi sul lavoro, congedi parentali per i dipendenti comunali e via discorrendo. E se l’amore dovesse spegnersi? Basta la richiesta di uno dei due e in qualsiasi momento scatterà la cancellazione. Che altrimenti dura finché morte non li separi. Anche se questo aspetto la delibera è poco chiara: l’amministrazione potrebbe comunque riconoscere «al soggetto superstite i benefici del registro». Tutte queste cose – c’è chi li chiama benefici e chi diritti – Maria Laura Annibali e la compagna Lidia le conoscono bene. E spiegano: «Nella nostra vita privata l’iscrizione potrà avere effetti sui servizi, ma l`aspetto più importante è quello simbolico, che le unioni civili vengano approvate nella città del Papa – commenta -. E Papa Francesco a noi è simpatico».

Il Messaggero (Cronaca di Roma) – In primavera al via le cerimonie Maria e Lidia: «Saremo le prime»
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