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Il Messaggero – Raccolta rifiuti ai rom, la Marino attacca: Danese pensi al sociale

L’assessore all’Ambiente boccia l’idea della collega: «Il rovistaggio è una pratica illegale che va sanzionata»

IL CASO «Il rovistaggio è una pratica non legale: va sanzionata». Basta questa frase dell’assessore all’Ambiente, Estella Marino, per capire che l’idea lanciata dalla collega al- gruppi organizzati, vere e proprie ne ha parlato ieri con la Dire, no: le politiche sociali, Francesca Danese, è stata bocciata dal resto della giunta. Cosa aveva proposto? In pratica di usare «le competenze» dei rom nella selezione dei rifiuti facendoli lavorare nella raccolta  differenziata. Una boutade che ha scatenato polemiche e lasciato molto freddo il Campidoglio. Ieri l’assessore Marino, in modo esplicito, ha detto: la Danese si occupi delle sue competenze che non sono certo quelle della raccolta dei rifiuti.

Estella Marino: «Il rovistaggio è una pratica non legale che va sanzionata. Credo che l’assessore Danese, visto che il suo tema riguarda le Politiche sociali e non i rifiuti, volesse semplicemente sottolineare l’importanza di un inserimento sociale di persone che vivono ai margini della società. Il tema è delicato e, tra l’altro, i rifiuti sono del Comune di Roma quindi la questione del recupero, riuso e riciclo va inserita in un quadro normativo. Stiamo lavorando sul tema dei centri del riuso con le associazioni, come ad esempio Zero Waste Lazio, e abbiamo già fatto delle sperimentazioni. Ma in quel caso cerchiamo di intercettare i beni che vengono donati dai cittadini prima che diventino rifiuto».

IL PROBLEMA Cosa sono i rovistatori? Sono gruppi organizzati, vere e proprie bande, che passano al setaccio i cassonetti. Lasciano due tracce evidenti: le cassette con cui bloccano i coperchi dei cassonetti in modo da svolgere le loro operazioni più rapidamente, la spazzatura sui marciapiedi, perché non di rado lasciano attorno ai cassonetti ciò che non ritengono di valore, aggravando, in alcuni quartieri, la già delicata situazione della pulizia della città. Ecco, se l’obiettivo dell`assessore Danese era lodevole – l’integrazione dei rom – la strada indicata alimenta molte perplessità, perché saremmo di fronte a una sorta di sanatoria di unapratica illegale, che causa, ogni giorno, migliaia di euro di danni alla città. Anche per questo in Campidoglio si sono affrettati a precisare che questa idea non è condivisa dal sindaco Ignazio Marino che pure, in passato, si era espresso a favore di iniziative per l’integrazione e il rispetto deirom. Proprio lui ha vietato di utilizzare la parola nomadi negli atti del Comune.

FUORI REGIONE

Sul fronte della gestione dei rifiuti, Roma porterà fuori dal Lazio altre 500 tonnellate al giorno. Si tratta di “tal quale”. Ma questo non aumenterà il conto di 40 milioni di Euro all’anno?Secondo Fortini, presidente dell’Ama, che ne ha parlato ieri con la Dire, no: visto che si porta fuori dal Lazio rifiuto non trattato, si eviterà di utilizzare il tritovagliatore di Cerroni.r

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