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Iniziative popolari in Aula c'è l'adesione bipartisan

La denuncia dei Radicali: oltre 90mila firme per le 11 delibere non votate. Epolis pag 28 di Marta Rossi.

 

Alla fine, la calendarizzazione delle delibere popolari in consiglio comunale ci sarà. Ad annunciarlo è Marco Marsilio, capogruppo di An, commentando i primi risultati dell’iniziativa del comitato “Legalità e Partecipazione”, coordinamento di cittadini e comitati civici insieme con i Radio Radicale e i Radicali di Roma. «A seguito delle sollecitazioni arrivate al Consiglio – spiega il capogruppo di An a Radio Radicale – come pure delle lettere e gli appelli ricevuti dai comitati dei cittadini, il presidente del Consiglio comunale, in una risposta sommaria, ha detto che provvederà a calendarizzare in una seduta tutte le delibere popolari all’ordine dei lavori. Da parte nostra -aggiunge- nessuna ostilità ad una sessione speciale dedicata alla partecipazione popolare». Gianluca Guadrana capogruppo della Rosa nel Pugno sottoscrive l’iniziativa dei cittadini e spiega che non è emerso «Nulla di formale», ma «da una chiacchierata con il presidente del Consiglio comunale mi è parso che da parte sua ci fosse la volontà di coinvolgere in tempi strettissimi i capigruppo di maggioranza e opposizione per calendarizzare le proposte e dare quindi una risposta alle 90mila firme che giacciono da anni in Consiglio Comunale». E sono subito arrivate le adesioni delle altre forze politiche dell’aula Giulio Cesare. Ferdinando Bonessio, capogruppo verde  «Lo statuto deve essere rispettato, tutte le proposte devono essere discusse  L’argomentazione di chi sostiene che il termine di sei mesi per la calendarizzazione delle delibere sia solo indicatorio è completamente presuntuosa». Adriana Spera, capogruppo di Rifondazione comunista, dopo la denuncia di «una reticenza che c’è da sempre a votare le delibere popolari», spiega che «occorrerà pure cambiare i termini entro cui il Consiglio deve discutere le proposte, rendendoli perentori da ordinatori che sono». E a Radio Radicale annuncia che «Riprenderemo questa battaglia a partire dalla delibera sul piano regolatore delle antenne. Speriamo non finisca come per il registro delle unioni civili». Tra le adesioni anche quella di Giovanni Quarzo, consigliere liberale di Forza Italia: «Il problema sollevato dal coordinamento dei cittadini è fondato e reale. Da quando sono in Consiglio ho dovuto prendere atto di un deficit di legalità e di attenzione alle richieste dei cittadini». Intanto il comitato “Legalità e Partecipazione” conferma, con il coordinatore di RadioRadicale.it Simone Sapienza, la manifestazione di fine gennaio in Campidoglio. Obiettivo, «calendarizzare il ripristino della legalità all’interno dell’Aula Giulio Cesare». All’appello si può aderire online sul sito www.legalitaepartecipazione.org.

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