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"Insabbiato uno studio dell'Authority sui servizi"

C’era un buco nero. Tra gli studi svolti dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi del Comune di Roma, mancava il quarto, quello relativo a luglio 2005. Dopo due anni lo hanno ritrovato i consiglieri capitolini di An e lo hanno fatto vedere ai giornalisti.

Acqua, luce, gas, tpl e taxi. Luca Malcotti, Federico Guidi, Enrico Cavallari e il senatore Andrea Augello aprono il dossier che valuta il grado di soddisfazione dei cittadini. E denunciano: “Lo studio di due anni fa è stato pagato alla Databank 50mila euro per non essere mai pubblicato in quanto troppo scomodo per il sindaco. In Campidoglio – attacca Augello – ci si comporta come se ogni giorno fosse il compleanno di Veltroni e quindi non si possono dire le cose brutte”.

Secondo Malcotti invece: “Dall’indagine emerge un giudizio negativo sul tpl (47,6%) e ancora peggiore sulla pulizia delle strade e dei marciapiedi (56,6%). Piuttosto critico quello sulla raccolta differenziata dei rifiuti (48,3%). Positivi invece i giudizi sull’acqua potabile, l’erogazione del gas e dell’energia elettrica”. Sul trasporto di superficie, aggiunge il consigliere di An, “il giudizio è negativo sull’informazione degli orari delle corse (52,1%), sulla frequenza delle corse (53,3%), sul confort delle vetture (50,3%). Disastroso sulla comodità delle fermate (65,1%) e sul controllo di biglietti e abbonamenti (61,2%). Da segnalare anche la sicurezza personale giudicata insufficiente dal 38,1 % dei romani”. Riguardo alla metropolitana, poi, “il giudizio è negativo sulla sicurezza personale (55,1%), sul confort delle vetture (65,4%) e per il 40,3% sull’informazione degli orari delle corse. Ad essere piu’ critici sono comunque i pendolari”, chiosa Malcotti.

Un altro tasto dolente sono i taxi. “Il 91,2% dei romani non utilizza o utilizza solo occasionalmente il servizio – spiega ancora Malcotti – Il 70,4% non lo prende mai. Il 20,8% lo utilizza solo una volta al mese. Eppure Veltroni ha fatto credere fosse una delle priorita’ di questa città”. In ordine all’igiene ambientale, “si evince – legge ancora – un giudizio negativo sulla pulizia dei cassonetti e zone circostanti (47,6%), sulla frequenza di spazzamento e pulizia delle strade (52,5%), sulla numerosita’ e ubicazione dei cestini o contenitori gettacarte (62,9%). Non lusinghiero il giudizio del 45,9% degli intervistati sul rapporto qualita’/prezzo del servizio e sugli orari di raccolta dei rifiuti, soprattutto quelli relativi al mattino”.

Meglio vanno acqua, elettricità e gas, ma c’è un giudizio pesante sull’illuminazione pubblica riguardo al costo del servizio e ai tempi di riparazione dei guasti. Malcotti snocciola: “Il 17% degli intervistati ha contattato il numero verde e il 13% di queste segnalazioni non ha determinato un intervento risolutivo. L’Agenzia è uno strumento del Consiglio comunale ed e’ grave che una sua indagine per due anni sia stata occultata”.

Augello riprende la parola e annuncia: “Sabato alle 11 saremo a largo Goldoni dove manifesteremo con i comitati per l’obiezione fiscale, una sorta di battesimo per questi gruppi che non inviteranno, si badi bene, a non pagare le tasse, perche’ e’ necessario che esista un cittadino contribuente consapevole. Tra un mese si ricostituira’ la nuova Agenzia. Lanciamo un monito al sindaco: non tollereremo un bavaglio all’Authority”.

Un tema “caldo” è quello del rincaro della Tari, in discussione al Consiglio comunale. Il consigliere Guidi, vicepresidente della Commissione Ambiente, lamentato il fatto che i risultati dell’indagine non siano stati portati a conoscenza e discussi nella competente commissione: “Il salasso della Tari, voluto dalla giunta, è incompatibile con il giudizio, fortemente, critico dei romani sulla qualità del servizio”. E An mette anche in evidenza l’imbarazzo del I Municipio, che non avrebbe ancora preso posizione sulla scelta della Giunta Veltroni di appesantire la tariffa rifiuti.

"Insabbiato uno studio dell'Authority sui servizi"
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