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Intercettazioni? Su Barbuta targata "Leroy Merlin" abbiamo evitato ennesima violazione diritti

Parlare di commissioni e non di obiettivi sarebbe segnale di estrema debolezza. Per questo, sabato lanceremo le delibere popolari su campi Rom e rifugiati

Dichiarazione di Riccardo Magi, presidente di Radicali Italiani e consigliere comunale a Roma

“A quanti mi chiedono di commentare le intercettazioni pubblicate oggi dai giornali da cui si evince che l’iniziativa realizzata lo scorso ottobre con l’Associazione 21 Luglio, proprio presso la sede dell’assessorato per le Politiche sociali, avrebbe fatto saltare il progetto del nuovo campo rom a la Barbuta finanziato dalla Leroy Merlin, rispondo che non ho altro da aggiungere rispetto a quanto denunciamo da mesi e che in quel caso ha, a quanto apprendiamo, permesso di evitare l’ennesima violazione di legge e di diritti. Al di là dell’aspetto giudiziario, che attiene esclusivamente al lavoro dei magistrati, l’idea stessa di autorizzare un nuovo campo etnico ‘con lo sponsor’, invece di impegnarsi concretamente per il superamento dei campi, rispecchia chiaramente il fallimento delle politiche adottate finora da questa Amministrazione e dalle precedenti: prive di obiettivi e di una strategia, ormai “europea”, sulla questione rom. In assenza di politiche strategiche, su questo come su altri temi, è facile che a dettare legge sia chi ha obiettivi chiari, seppur criminali.
Le intercettazioni uscite oggi nelle quali risulto essere, con la nostra iniziativa Radicale, ‘un problema’ per chi progettava ulteriori affari illeciti sulle tasche dei cittadini romani (anche di quelli rom costretti alla segregazione nei campi) confermano l’urgenza assoluta di impegni concreti. Al sindaco Marino ribadiamo dunque il nostro invito a presentarsi al più presto in Aula Giulio Cesare con una relazione politica sul malfunzionamento dei controlli interni dell’Amministrazione e di descrivere in modo chiaro pochi punti di riforma e di reale rottura che intende perseguire. A partire dai settori di azione che sono al centro dell’inchiesta (campi rom, centri accoglienza per rifugiati), sui quali sono possibili riforme immediate, come quelle che sabato, insieme a Emma Bonino, Rita Bernardini, Luigi Manconi e numerose associazioni, presenteremo in Campidoglio attraverso due delibere di iniziativa popolare.
Ogni altro modo di affrontare questa crisi politica e istituzionale, che prescinda da tale passaggio, incluso il rimpasto delle commissioni, si rivelerebbe di estrema debolezza politica, se non di assoluta inconsistenza, così come continuare ad appellarsi esclusivamente all’onestà personale”.

DI SEGUITO L’INVITO ALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLE DELIBERE POPOLARI PER IL SUPERAMENTO DEI CAMPI ROM E LA RIFORMA DELL’ACCOGLIENZA AI RIFUGIATI:

ACCOGLIAMOCI
PER UNA CAPITALE SENZA GHETTI NÉ RUSPE

Presentazione delle delibere di iniziativa popolare
per il superamento dei campi rom e la riforma dell’accoglienza ai rifugiati a partire da Roma

Sabato 13 giugno, ore 11.00, Campidoglio – Sala della Piccola Protomoteca

Intervengono:
Emma BONINO, Partito Radicale
Luigi MANCONI, presidente della Commissione diritti umani del Senato e di A Buon Diritto
Riccardo MAGI, presidente di Radicali Italiani e consigliere comunale a Roma
Carlo STASOLLA, presidente dell’Associazione 21 Luglio
Patrizio GONNELLA, portavoce della Cild – Coalizione italiana Libertà e Diritti civili
Claudio GRAZIANO, responsabile immigrazione di Arci Roma
Salvatore FACHILE, Asgi – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione
Giuseppe CIVATI, Possibile
Rita BERNARDINI, segretaria di Radicali Italiani

Introduce e modera
Alessandro CAPRICCIOLI, segretario di Radicali Roma

Accogliamoci è un’iniziativa di:
Radicali Roma, A Buon Diritto, Arci Roma, Asgi, Associazione 21 Luglio, Cild, Possibile, Un Ponte Per, ZaLab

I giornalisti interessati sono pregati di inviare una email a info@accogliamoci.it entro le ore 20 di venerdì 12 giugno.

L’accesso per la stampa alla Piccola Protomoteca è previsto dal Portico del Vignola.

Per info: Alice Gussoni 347 449 17 24

Intercettazioni? Su Barbuta targata "Leroy Merlin" abbiamo evitato ennesima violazione diritti
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