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La Mussolini nella squadra di Alemanno

Roma, 24 aprile 2006 – Il volto a sorpresa nella squadra presentata da Gianni Alemanno, unico candidato del centro destro quale rivale di Walter Veltroni alla corsa di sindaco di Roma, è quello di di Alessandra Mussolini, leader di Azione sociale.

Insieme con lei, c’erano tutti gli aspiranti alla poltrona di sindaco per la Cdl, Mario Baccini per l’Udc, Alfredo Antoniozzi per Forza Italia, Mauro Cutrufo per la Dc, oltre, ovviamente a Gianni Alemanno che, in caso di vittoria, ha gia’ rivelato una parte della composizione della sua eventuale giunta: Antoniozzi vicesindaco, Cutrufo assessore alle Attivita’ produttive, Mussolini ai Problemi dell’Infanzia, della donna e della famiglia. A Baccini il compito di essere il punto di riferimento nazionale per il patto federativo della Cdl su Roma.

Niente lista unica invece, ”solo per problemi tecnici – spiega Alemanno – perche’ la citta’ e’ gia’ tappezzata di manifesti con i nomi dei nostri esponenti”. E nessuna spartizione dei municipi per il momento, ”la riserva sara’ sciolta – assicura – dopo il 28 aprile”, giorno della presentazione delle liste, lasciando intuire che un accordo ancora non c’e’. Tra i punti prioritari del programma presentato questa mattina, la realizzazione dei poteri speciali per Roma ”secondo – ha sottolineato Alemanno – quanto previsto nel progetto di riforma costituzionale approvato dal centrodestra; l’abolizione dell’Ici sulla prima casa ”perche’ la prima casa dove si abita – dice tra gli applausi della sala – non e’ un patrimonio o un reddito ma un diritto che non puo’ essere tassato”. Ecco perche’, ”applicheremo a Roma cio’ che ha promesso Berlusconi, e non ridurremo l’Ici solo dello 0,2 per mille, come ha promesso di fare Veltroni”.

Tra i punti qualificanti, la riduzione ”della holding del Comune di Roma che raggruppa oggi 83 societa”’ e la valorizzazione del mondo dell’associazionismo cattolico. Alemanno ha parlato anche di sicurezza, affermando che ”e’ compito del Comune sgomberare i centri nomadi abusivi, prendere iniziative concrete contro gli extracomunitari clandestini che invadono i nostri quartieri e chiudere i centri sociali”.

Immediate le reazioni del mondo politico agli annunci di Alemanno: ”Se nella lista civica di Veltroni – ha detto il coordinatore della maggioranza capitolina Silvio Di Francia – si candida una personalita’ straordinaria come il professor Mandelli, lo stesso non si puo’ dire per la Cdl, nella quale il segno sembra essere quello della spartizione tra i partiti e della logica dei separati in casa”. Ma cio’ che ha suscitato maggiori reazioni, e’ stato l’annuncio di un eventuale conferimento dell’assessorato alla Mussolini: ”E’ grottesco, e se non stessimo trattando di una tragedia, ci sarebbe quasi da mettersi a ridere”, commenta il presidente dell’Anpi, associazione nazionale partigiani italiani Massimo Rendina. ”Personaggi dell’estrema destra – ha aggiunto – che non hanno rinnegato il loro credo non possono aspirare ad avere ruoli di governo in questa citta”’.

Intanto, a breve anche Adriano Tilgher e Roberto Fiore, di Forza Nuova e del Fronte sociale nazionale, daranno vita ad una loro lista unitaria: ”Abbiamo deciso di non correre con Alemanno perche’ deve ancora essere chiarito il suo ruolo nella vicenda Parmalat e perche’ le accuse di hackering nei confronti di Storace sono gravi. Non e’ saggio appoggiare quella candidatura”.

La Mussolini nella squadra di Alemanno
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