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LAUREA HONORIS CAUSA A PUTIN. LA FACOLTA’ APPROVA MA CON INVITO AL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI

Il Consiglio della Facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma ha approvato oggi la proposta di conferire una laurea honoris causa al Presidente russo Vladimir Putin, proposta fortemente caldeggiata dal Preside della Facoltà, Attilio Celant, e – secondo quanto scritto lunedì scorso dal giornalista del Corriere della sera Dario Di Vico – dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Alcuni militanti radicali hanno atteso stamani i professori di fronte all’aula del Consiglio distribuendo voltantini informativi sui crimini commessi dall’esercito russo in Cecenia. Diversi professori e molti studenti hanno solidarizzato con l’iniziativa nonviolenta radicale e alcuni docenti hanno espresso il loro dissenso nei confronti della proposta del Preside durante la discussione.

Il Consiglio ha alla fine approvato a maggioranza la proposta di conferire la laurea a Putin, ma inserendo una clausola che chiede al Presidente russo il rispetto dei diritti umani e la fine delle operazioni militari in Cecenia.
In una lettera indirizzata al Preside Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani, e Sergio Stanzani, Presidente del Partito Radicale Transnazionale, avevano proposto al Preside della Facoltà di conferire la laurea honoris causa ad Antonio Russo, il giornalista di Radio Radicale assassinato il 15 ottobre del 2000 dai servizi segreti russi mentre documentava gravi violazioni del diritto internazionale da parte dell’esercito russo in Cecenia.

LAUREA HONORIS CAUSA A PUTIN. LA FACOLTA’ APPROVA MA CON INVITO AL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI
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