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Lazio, RU486: interrogazione SDI-Radicali Roma all’Assessore regionale alla Sanità

quali iniziative intende prendere affinché anche nel Lazio sia possibile attivare protocolli per l’aborto farmacologico (RU486);

 

 

se ritenga possibile che alcune Aziende Sanitarie Locali possano adottare il protocollo di studio che è stato approvato dal Comitato Etico della Regione Piemonte;

 

 

che la Regione Lazio prenda posizione a favore della registrazione del farmaco mifepristone (RU486) in Italia, e che tale posizione sia proposta alla Conferenza degli Assessori regionali alla Sanità, al fine di incoraggiare la ditta produttrice ad attivare le procedure europee di mutuo riconoscimento;

 

 

che la Regione Lazio chieda che siano estese le indicazioni previste per l’importazione del mifepristone ai sensi della legge 23 dicembre 1996, n. 648;

 

 

che l’Assessore verifichi se ed in che modo, di fatto, nel Lazio, viene garantita ai cittadini la possibilità di ottenere il rilascio di apposita ricetta medica necessaria all’assunzione della pillola del giorno dopo da parte del personale medico dipendente e/o convenzionato con il SSN, così come previsto dalla legge;

 

 

che non si configurino comportamenti omissivi da parte di medici “obiettori” che rendano di fatto impossibile l’accesso alla contraccezione d’emergenza per la parte più debole della popolazione, in modo particolare giovani ed immigrate;

 

 

che venga predisposto quanto necessario a garantire che la prescrizione avvenga con modalità e tempi che non pregiudichino l’assunzione del predetto farmaco.

Lazio, RU486: interrogazione SDI-Radicali Roma all’Assessore regionale alla Sanità
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