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Le quattro linee metropolitane del futuro

“Entro il 2015, Roma potrà contare su quattro linee metro, in grado di servire la quasi totalità della città. Un risultato impensabile fino a qualche anno fa che pone Roma all’avanguardia in Europa per capacità realizzativa di grandi opere”. L’annuncio è del sindaco Veltroni.

Insomma la metro si farà in quattro per servire i romani, portando da 40 a 85 i chilometri complessivi di metro e da 52 a 103 le stazioni con un incremento stimato di utenti trasportati giornalmente dafgli attuali 860 mila a 1,7 milioni.

Questa la tempistica annunciata:
1) la B1 (in costruzione dal 2005). Per il 2011 si pensa sarà finita la biforcazione della Linea B, la B1, che dalla fermata Bologna sale a nord fino alla zona Bufalotta-Jonio.
2) Slitteranno al 2008 le gare d’appalto per i progetti che prevedono, con tre anni e mezzo di lavori, di prolungare la Linea A da Battistini a Torrevecchia con 350 milioni di euro e la Linea B da Rebibbia a Casal Monastero con 450 milioni di euro. Resta in cantiere l’idea di far giungere la A da Anagnina alla Romanina e la B dalla Laurentina a Castel di Leva.
3) la D: il 26 marzo in Campidoglio Calamante e l’assessore al Bilancio Marco Causi hanno presentato il progetto della Linea D, che da piazza Agricoltura, zona Eur Magliana, arriverà a via Ojetti, quartiere Talenti; un percorso parallelo a quello della Linea B che intersecherà le altre due linee.). Hanno affermato che tra il 2010 e il 2015 sarà realizzato almeno il troncone principale di 11 km, le 12 stazioni da Fermi e Prati Fiscali. La nuova linea sarà completamente automatizzata, anche nella guida, e avrà un costo di 1 miliardo e 950 milioni, coperto al 55% dal Comune e per il restante 45% dalla gestione privata, che si accollerà anche i rischi nella costruzione dell’opera e una manutenzione ventennale, fino al 2036, anno in cui il Comune smetterà di pagare un canone annuo di 123 milioni di euro al concessionario, che verrà individuato nel 2008. Così prevede il project financing, un nuovo modo di finanziare pensato da Causi per la prima volta in così grande stile.
4) la C (i cantieri partiranno a giorni); il prolungamento della C (il 24 marzo è stato annunciato un allungamento della linea di 8,9 km, ed altre 9 fermate da piazzale Clodio fino a Grottarossa. Pertanto le stazioni della linea C diventeranno 30, per una lunghezza della linea di 25,5 km ed un treno ogni 180 secondi ).

L’inizio dei lavori per la realizzazione della metro C è previsto per il 2 aprile 2007, parola di Mauro Calamante, assessore alla mobilità. Il primo cantiere sarà in piazza Malatesta (dove si inizierà con lo spostamento dei sottoservizi), poi in via La Spezia. A metà maggio i lavori approderanno in viale delle Gardenie e in piazza dei Mirti; queste saranno le prime stazioni della Linea C ad essere costruite.

“Nel tratto tra San Giovanni e Alessandrino non sono stati trovati reperti archeologici,” – ha dichiarato il Construction Manager, Mauro D’Angelo a Il Messaggero – la vera preoccupazione è costituita dai romani, ai quali cercheremo di causare il minor disagio possibile”.

”Sono iniziate le sistemazioni delle strade per la deviazione dei mezzi pubblici, – ha spiegato Filippo Stinellis, amministratore delegato di Metro C – nelle aree interessate dai lavori sono stati spostati e ricollocati chioschi bar, edicole, banchi di mercato, distributori di benzina” e reti di sottoservizi (acqua, luce,gas, telefono).

Una sorpresa per gli abitanti di San Giovanni: “a metà Aprile e per 36 mesi, chiuderemo via La Spezia da Largo Brindisi a via Nola”, ha annunciato Calamante, che farà recapitare volantini, locandine e “un milione di lettere” ai residenti per avvisarli delle modifiche alla viabilità. “I veicoli provenienti dalla Tangenziale potranno proseguire lungo le mura, in viale Castrense, fino a Piazzale Appio; – ha continuato l’assessore – poi verranno aperti cantieri in via Teano, viale delle Gardenie, piazza dei Mirti e via Walter Tobagi.”

Sono già state acquistate da una società tedesca le prime due talpe, le Tunnel Boring Machine (TBM), frese enormi dotate di uno scudo frontale che consente di scavare rapidamente i due tunnel del percorso metropolitano e di un braccio meccanico che montano automaticamente il rivestimento della galleria. Le troveremo sotto l’albero, ma saranno effettivamente attive, una volta calate nelle profondità della zona di via Teano, a metà marzo 2008.

I treni della Linea C saranno bidirezionali, senza conducente a bordo, ossia “driverless”, un’automazione integrale diretta dal Posto Centrale di Controllo, situato presso il Deposito Officina di Graniti, una vera e propria cabina di regia da cui si dirameranno tutti i comandi. Addetti specializzati, tramite sistemi di videosorveglianza e di comunicazione interfonica posti nelle stazioni e a bordo dei treni, controlleranno il movimento dei treni e la sicurezza dei passeggeri.

Secondo il cronoprogramma il termine dei lavori è previsto per il 2011, anno in cui la metro entrerà in funzione da San Giovanni ad Alessandrino, tratta approvata a marzo, e a sud fino a Pantano, sempre che a giugno, come ha riferito Federico Bortoli, amministratore di Roma Metropolitane, il progetto delle fermate venga approvato dal Cipe.

Le quattro linee metropolitane del futuro
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