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LETTERA DELL'ASSOCIAZIONE RADICALIROMA AI NON INDIFFERENTI

Roma, 7 aprile 2005

Cara amica, caro amico,
scriviamo questa lettera a pochi minuti dalla decisione del Governo di fissare la data del referendum il 12 giugno, decisione che evidentemente non è dettata da impedimenti di legge, non esiste alcuna norma che impedisca di abbinare il referendum ai ballottaggi per l’elezione dei sindaci, ma è chiaramente dettata dalla follia che ormai pervade l’operato del centro destra all’indomani della sconfitta alle regionali. Un terrore che porta il centro destra a voler trasformare la consultazione referendaria in una sorta di rivincita, e ad elargire un dono prezioso alla C.E.I. di Ruini nonostante il cardinale non abbia spostato voto alcuno, con la tipica cecità di chi terrorizzato si avvia a trasformare la sconfitta in disfatta.

La cecità non colpisce solo il centro destra, anche i vertici dell’Unione, ed in particolare Romano Prodi, non hanno mai pronunciato una sola parola a sostegno del 29 maggio come data utile per la tenuta dei referendum, lasciando al Governo il compito di sabotare i diritti referendari degli italiani. Esporsi troppo potrebbe essere inopportuno!

Infine non possiamo dimenticare la “miserabile” scelta delle Gerarchie Vaticane ed ecclesiastiche di imporre l’astensione al Paese, anche con le pressioni politiche che hanno determinato la scelta della data balneare, nel tentativo di sfruttare il numeroso campo degli indifferenti e degli estranei ad ogni impegno morale, civile. In questo le risorse a disposizione della Chiesa sono immense: un miliardo di euro l’anno dall’otto per mille e gli ulteriori finanziamenti ricevuti dallo Stato; la mobilitazione straordinaria dei parroci e dei movimenti laici “per la vita”; le università e le scuole di ogni ordine e grado; le imponenti strutture ed i mezzi d’informazione.

Cosa abbiamo noi?

Rispetto alle risorse che mette in campo la gerarchia vaticana ben poco, quei pochi volontari disposti a difendere le loro firme, e risorse economiche incapaci di reggere il confronto. Ci attiviamo per difendere il nostro diritto ad avere uno Stato laico, a poter scegliere, a restituire al referendum il suo ruolo di strumento che una democrazia offre ai propri cittadini per decidere in libertà evitando che si trasformi in un pretesto per una crociata.

Per questo l’associazione Radicaliroma, che ha lavorato duramente a Roma per raccogliere le firme necessarie, ben 75.000 firme utili, e ha continuato a lavorare per difendere il referendum, chiede aiuto in questa battaglia. Abbiamo urgente bisogno di un contributo, anche minimo, per poter acquistare volantini, manifesti, locandine e tutto il materiale indispensabile per fare campagna di informazione sul referendum nelle strade e nelle piazze di Roma.

Ci puoi aiutare versando il contributo al conto corrente postale 61539227 o direttamente con carta di credito in home page; e se vuoi iscriverti all’associazione puoi farlo con il c/c inserendo i tuoi dati e la dicitura “iscrizione” ed un contributo minimo di euro 15,00.

Diego Sabatinelli Segretario Associazione Radicaliroma

Massimiliano IervolinoTesoriere Associazione Radicaliroma

LETTERA DELL'ASSOCIAZIONE RADICALIROMA AI NON INDIFFERENTI
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