fbpx

libro bianco di Italia Nostra: Stop al sacco della città

Un libro bianco che riassume tutte le irregolarità e gli abusi in corso sul territorio della città di Roma. A presentarlo sono stati i rappresentanti di Italia Nostra, dei vari comitati di quartiere cittadini e l’associazione Polis nel corso di una conferenza dal titolo emblematico: “Fermiamo il sacco urbanistico di Roma”. Il presidente della sezione romana di Italia Nostra Carlo Ripa di Meana, definendo “il Modello Roma una formula vuota”, ha ricordato come “il sindaco e la giunta ormai prendono tutte le decisioni espropriando il Consiglio comunale di tutte le sue prerogative”. A conferma di queste parole sono stati citati molti casi emblematici: dalla riconversione di oltre un milione di metri quadri alla Bufalotta all’ormai nota vicenda del parcheggio del Pincio. “A Roma non ci sono più regole – ha sottolineato Paolo Berdini di Polis -. I proprietari delle aree impongono la loro volontà con lo strumento spregiudicato dell’accordo di programma che stravolge il Piano regolatore del 2003. Siamo messi un po’ peggio degli anni Sessanta. Siamo tornati indietro di quaran’anni con una tracotanza che non ha fine. Evidentemente il mattone paga e permette di avere consenso attraverso l’accesso ai giornali”. A questo proposito Berdini ha fatto riferimento a situazioni specifiche: “A Tor di Quinto, all’incrocio con via Flaminia, era prevista una zona produttiva sfruttando dei capannoni già esistenti e poi è stato permesso a Bonifici, editore del Tempo, di costruire case alte sei piani. Alla Bufalotta si doveva costruire un milione di metri quadri di uffici, ma il proprietario, Toti, che siede nel cda di Rcs, ha chiesto il cambio di cubature perché il mercato immobiliare è più redditizio. Per non parlare del parcheggio del Pincio simbolo dell’ignoranza che è diventata tracotanza al potere”.
Quella che Berdini definisce la “bugia delle 18 centralità” promesse nel Prg non si ferma qui. “In sette anni – ha continuato l’esponente di Polis – sono stati realizzati 28 mega centri commerciali localizzati quasi tutti lungo il grande raccordo anulare peggiorando una situazione del traffico già drammatica. Nell’area dell’ex Fiera di Roma in sette ettari si vogliono costruire 300 mila metri cubi di residenze attaccate alla Cristoforo Colombo, una densità inammissibile che è stata addirittura presentata come ‘La città dei bambini’. Noi avanziamo richieste precise: sospendere il diluvio di cemento che sta devastando la città; che il territorio agricolo sia vincolato per legge come accade in Germania e Gran Bretagna e dare attuazione al Parco dei Fori centrali”. I rappresentanti delle associazioni ambientaliste hanno invitato poi i cittadini a denunciare le situazioni di irregolarità e a inserire i propri contributi sul sito www.piazzablog.it o su www.roma.amicibeppegrillo.net per mettere a punto il libro bianco sulla città che dovrebbe essere presentato entro la fine di febbraio. A margine della conferenza nella sede romana di Italia Nostra, Antonio Tamburrino, ingegnere e docente universitario, ha infine reso noto di essere stato denunciato per diffamazione e calunnia dalla società Roma Metropolitane, società di proprietà al cento per cento del Comune di Roma, per alcune dichiarazioni rilasciate al programma Report. “Visto lo stravolgimento del progetto iniziale della linea B1 ho chiesto l’accesso agli atti. Come conseguenza Roma Metropolitane mi ha minacciato e poi è ricorsa all’Autorità giudiziaria. Il pm ha chiesto l’archiviazione, ma la società ha insistito perché ci sia il processo. E questo – ha concluso – la dice lunga sull’idea di partecipazione che c’è in questa città”.

libro bianco di Italia Nostra: Stop al sacco della città
0 Condivisioni
Tags: