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L'iniziativa politico-parlamentare dei radicali per l'autunno

INIZIATIVA POLITICO-PARLAMENTARE RADICALE
(Parte I)

DEBITO PUBBLICO
– PIANO VINCOLANTE RIENTRO DAL DEBITO: a partire dalla prossima finanziaria avviare un percorso virtuoso e vincolante di incremento dell’avanzo primario e di riduzione della spesa corrente;
– DPEF VINCOLANTE: rispetto della legge 468 del 1978 che prevede l’efficacia vincolante delle previsioni contenute nel dpef sui tassi di crescita della spesa stabiliti in Finanziaria;
– RIQUALIFICAZIONE SPESA PUBBLICA: per risparmiare il 20% della spesa attuale per beni e servizi della pubblica amministrazione, portando le amministrazioni meno virtuose al livello medio di efficienza;
– PRIVATIZZAZIONE ALITALIA: fissare tempi certi per la vendita, svincolata da condizioni incompatibili con il mercato, o liquidare per non far pagare ai contribuenti 60 milioni al mese;
– RISCOSSIONE TRIBUTI: realizzare un’indagine conoscitiva sull’efficienza e la trasparenza delle concessionarie private per la riscossione dei tributi locali;

LAVORO, WELFARE, PREVIDENZA
– AMMORTIZZATORI SOCIALI: non modificare la Legge Biagi, ma completarla introducendo meccanismi generalizzati di welfare to work;
– CONTRATTAZIONE COLLETTIVA: per colmare il basso livello salariale italiano e combattere il lavoro nero, porre al centro delle relazioni industriali la contrattazione aziendale e territoriale, legando retribuzioni a produttività e costo della vita;
– ETÀ PENSIONABILE DONNE: equiparare età pensionabile tra uomini e donne, anche per finanziare una politica di conciliazione fra lavoro e vita familiare e per aumentare la partecipazione femminile al mercato del lavoro;
– SICUREZZA SUL LAVORO: oltre all’abolizione monopolio INAIL (vedi succ.), realizzare un piano operativo per il rispetto delle normative anti-infortunistiche, in particolare nel settore delle costruzioni, e per la lotta al lavoro nero, che è causa determinante degli incidenti sul lavoro;
– PREVIDENZA COMPLEMENTARE: realizzare indagine sul mancato decollo della riforma della previdenza complementare nelle piccole imprese;

CONCORRENZA E ANTI-MONOPOLI
– INVESTIMENTI ESTERI: politica attiva di attrazione degli investimenti stranieri attraverso semplificazione burocratica e leva fiscale;
– APERTURA MERCATO CAPITALI: disincentivare il ricorso a scatole cinesi, piramidi societarie e patti parasociali per una maggiore contendibilità degli assetti proprietari;
– COMMISSIONI TRIBUTARIE: per un giudice tributario indipendente dalla amministrazione finanziaria;
– CONCORRENZA NEI LAVORI PUBBLICI: contro gli sprechi delle stazioni appaltanti e gli accordi collusivi tra le imprese concorrenti nell’aggiudicazione dei lavori pubblici;
– POSTE E POLIGRAFICI: privatizzare e liberalizzare il mercato delle Poste italiane e privatizzare l’Istituto poligrafico dello stato, attuando l’impegno contenuto nel dpef;
– ISA (istituto sviluppo alimentare): fermare la creazione di questa nuova “piccola IRI”, e di altre simili operazioni;
– CONCESSIONI AEROPORTUALI: vincolare le concessioni a obiettivi di efficienza ed efficacia nei servizi per gli utenti, per prevenire disservizi come il “caos bagagli”;
– ANAS: rafforzare monitoraggio del comportamento dell’ANAS come stazione appaltante e riformare le concessioni autostradali;
– WIMAX: realizzare un’asta davvero aperta per le licenze Wimax, per favorire nuovi accessi in concorrenza con gli attuali operatori dominanti nel settore delle telecomunicazioni;
– INAIL: abolire il monopolio sulle assicurazioni per gli infortuni sul lavoro, per un sistema plurale ed efficiente di assicurazione sui rischi del lavoro, mantenendo l’obbligo assicurativo;
– TELEVISIONI: realizzare la separazione proprietaria tra operatori di rete e fornitori di contenuti
– FARMACIE: liberalizzare la vendita dei farmaci per garantire i diritti degli utenti-pazienti

SCUOLA – UNIVERSITÀ
– VALUTAZIONE SCUOLA: ripristinare il precedente sistema di valutazione della qualità dell’insegnamento (riforma Moratti), per il monitoraggio e la valutazione del singolo istituto scolastico
– VALUTAZIONE UNIVERSITÀ: contro il blocco di CIVR e CNVSU (NdR i sistemi di valutazione previsti dal precedente Governo) , per legare i finanziamenti pubblici degli Istituti universitari alla valutazione dei risultati delle Università;
– VALUTAZIONE UNIVERSITÀ 2: riformare l’ANVUR (NdR il sistema di valutazione previsto dall’attuale Governo) per renderlo più indipendente dalla politica e sempre per legare i finanziamenti ai risultati;
– INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE UNIVERSITÀ: favorire la mobilità studentesca e dei docenti, incentivando le università che rafforzano il proprio profilo internazionale:

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