fbpx

Marino: "Liberalizzare la cannabis"

di Mauro Favale

L’aveva già detto a febbraio, il giorno dopo la bocciatura da parte della Consulta della Fini-Giovanardi, la legge che dal 2006 disciplina l’uso delle sostanze stupefacenti, scatenando anche allora polemiche e battute. Stavolta, a distanza di 3 mesi e alla vigilia delle elezioni Europee, il copione si ripete. Il protagonista è sempre lo stesso, Ignazio Marino, sindaco di Roma, chirurgo e da sempre sensibile alle tematiche dell’antiproibizionismo. Ieri, intervenendo nel corso dell’ottava conferenza annuale organizzata dalla International society for the study, of drug policy, il primo cittadino ha ribadito di essere «favorevole alla possibilità di liberalizzazione della cannabis per uso medico o personale». Tre mesi fa aveva anche sottolineato che se avesse un figlio adolescente «che vuole utilizzare marijuana» troverebbe «molto più sicuro che abbia una piantina a casa piuttosto che se ne vada a cercare un prodotto contaminato». Ieri, nel corso del suo intervento, ha citato proprio il dato delle piante confiscate in Italia nel 2013: «Più di un milione, contro le 73mila in Francia». Un raffronto che, secondo Marino, rappresenta quanto «la criminalità organizzata ancora gestisca grandi porzioni del traffico internazionale». Per il sindaco, dunque, «ci sono abbastanza ragioni per riaprire il dibattito in Italia». E mentre a livello parlamentare è in discussione il nuovo decreto sugli stupefacenti, Marino espone davanti ai membri della Issdp la sua idea: «La depenalizzazione della marijuana deve essere considerato un punto di partenza perché gli anni di proibizionismo non hanno portato nessun risultato nella prevenzione del drammatico aumento nell’uso di droga». Ovviamente con uno sguardo agli usi in campo medico: «Nuove forme di legalizzazione potrebbero essere sperimentate in medicina per la salute delle persone, ma anche per colpire la criminalità organizzata». Marino, su questa posizione, trova la sponda di un altro medico, Umberto Veronesi, oncologo e da sempre a favore della liberalizzazione della cannabis «per uso medico e personale». Diverso, invece, il parere di un altro sindaco del Pd, Michele Emiliano, primo cittadino di Bari e magistrato, convinto che una liberalizzazione della marijuana «parziale o limitata solo all’Italia non scoraggerebbe il traffico di sostanze stupefacenti». Secondo Emiliano, «questa non è una materia su cui si può intervenire facendo singole battute ma va affrontata in Parlamento con la più ampia maggioranza possibile per evitare che sia usata elettoralmente sia da chi è a favore sia da chi è contro». Da Scelta Civica, invece, arriva il giudizio favorevole di Benedetto Della Vedova, ex Radicale: «Su un fronte non ideologico, ma pragmatico, credo si debba ricominciare a discutere di legalizzazione e non di liberalizzazione della cannabis e dei suoi derivati. È incomprensibile che si neghi ancora l’uso della cannabis terapeutica». – See more at: http://www.radicali.it/rassegna-stampa/marino-liberalizzare-cannabis#sthash.5bfedvTg.dpuf

Marino: "Liberalizzare la cannabis"
0 Condivisioni