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Nasce la casa per i rifugiati politici

Un centro per l’accoglienza, la formazione e l’integrazione di quattrocento rifugiati sarà inaugurato a Roma il prossimo primo ottobre.

L’ACCORDO – L’accordo, tra il ministero dell’Interno e il Comune, che ne prevede la realizzazione, è stato sottoscritto oggi al Viminale dal ministro Amato e dal sindaco Veltroni. La struttura sorgerà nella periferia ovest della Capitale, in una palazzina di quattro piani destinata agli alloggi ma anche ad aule per la formazione

LE OPINIONI – “Si tratta – ha detto Amato – di una questione di civiltà. Chi arriva dall’Eritrea o dal Corno d’Africa, in fuga dalla guerra, ha diritto di trovare in Italia ciò che i padri della mia generazione hanno trovato in Francia o in Inghilterra quando sono stati costretti ad abbandonare la loro patria e trasferirsi altrove senza sapere come mantenersi”.
Il sindaco Veltroni a proposito delle preoccupazione degli abitanti del quartiere dove sorgerà il centro ha invitato “a non alimentare paure” e poi ha aggiunto: “Così come dobbiamo avere capacità di repressione per chi viene a delinquere, dobbiamo mettere in campo l’accoglienza e l’integrazione per chi chiede asilo”.
Secondo il sottosegretario all’Interno Marcella Lucidi “l’Italia deve diventare, per rifugiati, richiedenti asilo e titolari di protezione umanitaria, una terra madre, una terra di inclusione e non di emarginazione”.

Nasce la casa per i rifugiati politici
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