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Osservatorio PNRR Roma

Informazione, Monitoraggio, Valutazione

Come Radicali Roma da anni portiamo avanti un sogno, quello di vivere in una città efficiente, dinamica, libera, al servizio dei cittadini, che possa ergersi al livello delle altre capitali europee. Per fare ciò c’è bisogno di una visione e delle risorse per realizzarla.

Negli ultimi cinque anni Roma ha avuto una media degli investimenti di poco più di 200 milioni di euro l’anno, circa 75 € l’anno per residente: un terzo della quota corrispondente per un cittadino di Napoli e un quarto per un cittadino di Milano. Con il Pnrr ad oggi abbiamo già raddoppiato gli investimenti annui e altre importanti risorse potranno ricadere su Roma se l’attuale amministrazione sarà in grado di aggiudicarsi le risorse partecipando ai bandi.

La qualità dei progetti, i criteri di scelta, e la loro effettiva realizzazione saranno fattori determinanti per traghettare la nostra città verso un futuro sostenibile che riduca le disuguaglianze e crei opportunità di crescita per tutti i cittadini.

Per questo nei prossimi mesi metteremo in atto un’azione di monitoraggio sui due aspetti fondamentali del rapporto tra PNRR e Roma. In primo luogo, la capacità delle istituzioni romane di aggiudicarsi i bandi che di volta in volta verranno pubblicati dai ministeri competenti. In secondo luogo, lo stato di avanzamento delle opere finanziate grazie ai fondi europei.

Alla luce soprattutto della mancanza di trasparenza da parte di Roma Capitale rispetto a questo tema, questa azione è motivata dal desiderio di fornire ai cittadini interessati uno strumento per informarsi facilmente sul rapporto tra i fondi del PNRR ed il territorio romano.

Infine, pubblicheremo approfondimenti di analisi degli investimenti più importanti finanziati con il PNRR, valutando qualità e l’efficacia degli investimenti.

Ma che cosa è il PNRR?

Next Generation EU

Il Next Generation EU (NGEU) è il programma creato dall’Unione Europea in risposta alla crisi da coronavirus. La componente più sostanziosa di NGEU è il cosiddetto Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (Recover and Resilience Facility – RRF), che comprende 723,8 miliardi di euro, di cui 338 di sovvenzioni e 385.8 di prestiti. Per l’Italia arriveranno, dal 2022 al 2026, 191,5 miliardi di cui 68,9 in sovvenzioni e 122,6 miliardi di prestiti.

PNRR Italiano

Per accedere ai fondi del Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, gli stati membri hanno dovuto redigere un dettagliato piano di investimenti e riforme da realizzare con le risorse europee, che, per l’Italia, prende il nome di Piano per la Ripresa e Resilienza (PNRR). Ai 191,5 miliardi del RRF vanno poi aggiunti i 13 miliardi del REACT-EU – un’altra componente del Next Generation EU -, e i 30 miliardi del fondo complementare – risorse nazionali aggiunte al PNRR –  per un totale, quindi, di 235,1 miliardi.

Il PNRR si articola in riforme orizzontali, riforme abilitanti e riforme settoriali, anche chiamate Missioni. I fondi del PNRR sono stati allocati alle 6 missioni del piano come riportato nella seguente figura.

Fonte: PNRR italiano, pag 25. Grafico elaborato da Radicali Roma

PNRR e Roma

Le modalità con cui i fondi del PNRR arriveranno o potrebbero arrivare a Roma sono tre:

  1. Progetti esplicitamente dedicati a Roma nel PNRR. Questi sono gli investimenti Caput Mundi – Next Generation EU (500 milioni) ed il Progetto Cinecittà (300 milioni).
  2. Attraverso la partecipazione ai bandi nazionali pubblicati dai ministeri competenti da parte degli enti locali romani ovvero Comune, Provincia, Regione, Città Metropolitana.
  3. Allocazione diretta delle risorse tra i vari enti territoriali di uno specifico investimento del PNRR, effettuata dal ministero o dall’organo titolare dell’intervento. Ad esempio, nella art. 21 del Decreto-Legge del 6 novembre 2021 vengono suddivisi i 2,49 miliardi dell’investimento 2.2 della missione 5 del PNRR (Piani Urbani Integrati) tra le varie città metropolitane d’Italia. A roma sono stati assegnati 330,3 milioni.

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