RADICALI ROMA

PANNELLA: LA ROSA NEL PUGNO E' GIA' OGGI UN PARTITO PIENAMENTE ESISTENTE. L’UNICO MODO PER “COSTITUIRLO” IN VISTA DEL 2009 E’ TENTARE DI PARALIZZARLO, SCIOGLIERLO ORA.

Il Partito Rosa nel Pugno è senza ombra di dubbio, istituzionalmente, politicamente, partito pienamente esistente. Si è presentato alle elezioni, dichiarando di non essere una coalizione unicamente elettorale, ma soggetto politico strategicamente determinato e connotato quale partito e non bicicletta, non somma – ma se mai prodotto – di quattro soggetti politici (Radicali Italiani, Associazione Luca Coscioni, SDI e Fgs).
Questo Partito è di già strutturato come soggetto federativo-federale. È bene che i compagni dell’Esecutivo dello SDI sappiano, quindi, che v’è un solo modo per tentare di “arrivare al 2009” (o prima!) a “costituire” questo Partito: è sciogliere, come sembra stia tentando qualche parte, la Rosa Nel Pugno che già esiste e continua a rappresentare l’unica novità della politica italiana, seppur in crisi (se di crescita o conclusiva, lo si vedrà). Noi non siamo disposti a far subire alla Rosa questo ukase.
La Rosa nel Pugno ha i suoi organi istituzionali, dirigenti. La Segreteria nazionale e la Direzione nazionale che, forti anche dei congressi dei soggetti radicali e socialisti, si sono presentati con connotati assolutamente nuovi e straordinari, su questi chiedendo il voto degli elettori.
I compagni del vertice dello SDI non si sono forse resi conto di avere reagito alla assoluta novità della loro e della nostra storia politica così come già per tre volte era loro accaduto di fare, passate le elezioni, dopo che con il loro raccolto ritenevano superati i discorsi e le prospettive politiche che avevano annunciato. Questa volta hanno fatto, stanno facendo, ben di più. Hanno impedito per mesi, e stanno tuttora impedendo, l’effettivo funzionamento degli organi istituzionali della Rosa Nel Pugno, perfino con la “decisione” del loro Esecutivo di iniziare alla fine di questa estate un cosiddetto “percorso federativo e federale” per costituire “IL PARTITO DELLA RNP, non più tardi delle prossime elezioni europee del 2009”.
Politicamente non esiste una crisi fra “socialisti” e “radicali”: nel paese, nei Territori, nell’elettorato, vi sono coloro che hanno scelto la Rosa Nel Pugno ed i suoi impegni con profonda speranza e fiducia. A questi di certo la “road map” che dovrebbe portare alla costituzione di quello che oggi si tende a, o si tenta di, sciogliere, non può essere ragionevolmente inteso altro che come un alibi o una più o meno consapevole rinuncia.
E’ bene a questo punto che siano chiari ragioni ed obiettivi dell’assoluto dissenso da questo “fatto compiuto” che non lasceremo che, appunto, si COMPIA.
CESSI LA PARALISI; SEGRETERIA E DIREZIONE ADEMPIANO AI PROPRI POTERI-DOVERI. SI PASSI A RIUNIRE SEGRETERIA E DIREZIONE. SI CONVOCHI UNA “FIUGGI 2” ALL’INIZIO DI SETTEMBRE, INVITANDO A PARTECIPARVI ANCHE TUTTI I CANDIDATI DELLA ROSA NEL PUGNO ALLE ELEZIONI POLITICHE.
Si era deciso di cessare di imporre la paralisi degli organi direttivi della Rosa Nel Pugno, cioè più semplicemente del Partito Rosa Nel Pugno; ora la Segreteria e la Direzione nazionale, politicamente, devono tornare ad adempiere ai propri poteri-doveri. Gli oltre 100 componenti della Direzione nazionale devono comunque essere convocati, o autoconvocarsi, con piena legittimità politica e, probabilmente, anche istituzionale e statutaria.
La riunione della Direzione potrebbe vedere come invitati-partecipanti quei “candidati d’onore”, quelle personalità che, con un atto senza precedenti, hanno sostenuto e connotato le liste elettorali della Rosa Nel Pugno all’unica condizione di “non essere eletti”. Quei candidati, non radicali e non socialisti in quanto tali, che senza ombra di dubbio costituiscono politicamente un sicuro ed indiscutibile punto di riferimento per l’opinione pubblica ed i militanti che soffrono in questo momento di una delusione costosissima per la democrazia nel nostro paese se dovesse confermarsi come oggettivamente fondata.
Si era da tempo previsto anche una “Fiuggi due”. La si tenga non più tardi dell’inizio della ripresa politica di settembre. Potrebbero esservi invitati, oltre ovviamente a Segreteria e Direzione, anche i candidati delle liste Rosa Nel Pugno per il 9 e 10 aprile. Politicamente costituirebbe una manifestazione ed un lavoro senza dubbio coerente e contemporaneamente di assoluta novità, di quella stessa assoluta novità che era stata riconosciuta alla Rosa Nel Pugno.
RNP, COME ANCHE AREA RADICALE, E’ GIA’ FEDERALE E FEDERATIVA. OCCORRE ORA PERFEZIONARLA, ARTICOLARLA E FARLA VIVERE CON SLANCIO.
La realtà, necessariamente e naturalmente, federale e federativa del Partito Rosa Nel Pugno, era stata d’altra parte indicata in un documento approvato dal Comitato nazionale di Radicali Italiani sin dal mese di febbraio. L’area radicale, d’altra parte, è già questo, e non sarebbe unificabile in un partito a struttura e funzionamento burocratici assolutamente privi di qualsiasi trasparenza, di qualsiasi volontà di fornire, non solamente al proprio interno, l’opportunità di quel “conoscere per deliberare” che è condizione insuperabile della partecipazione alla vita democratica.
Per limitarci all’area radicale, oltre all’Associazione Luca Coscioni e ai Radicali italiani, costitutivi del comune PRT, sono, tra gli altri, soggetti autorevoli, per non dire prestigiosi, come Non c’è Pace senza Giustizia, Nessuno Tocchi Caino, Lega Internazionale Antiproibizionista (LIA), il Coordinamento Radicale Antiproibizionista (CORA), via via fino all’ERA, unica realtà politica operante per una lingua internazionale, cioè per l’esperanto.
Lo stesso potrebbe individuarsi nel numero importante di Riviste, di associazioni politico-culturali di origine e di connotazione, non di rado prestigiosa, socialista, ma, quel che più importa, basta scorrere il sito del Partito Rosa Nel Pugno, il secondo per visite e frequentazione tra i siti dei partiti esistenti ed operanti in Italia, per constatare quanto essa sia viva, e quanto urge andare decisamente avanti.
A PARTIRE AD ESEMPIO DAI SITI INTERNET, SERVE UN COMPORTAMENTO ALL’INSEGNA DELLA GLASNOST, DELLA CHIAREZZA, DI UNA VITA NON BUROCRATICA, PERCHE’ SI DIFFONDA IL NECESSARIO “CONOSCERE PER DELIBERARE”.
E’ necessario che tutte le componenti federali della RNP assicurino la conoscenza, la trasparenza, dei momenti formativi delle proprie decisioni politiche da parte non solamente dei propri iscritti, sostenitori ed elettori. Un comportamento all’insegna di quella che un tempo si definiva ‘glasnost’. Forse l’unica esperienza del genere, anche a livello europeo, è quella dell’area radicale, nella quale si trasmettono i lavori ed i documenti di riunioni formali ed informali dei nostri organi di partito via radio e via internet.
Proprio sui nostri siti internet sono disponibili oltre 500 messaggi e-mail inviatimi in 48 ore in risposta al mio invio, per conoscenza, di uno “scampolo” informativo, ad una mailing-list della Rosa nel Pugno e radicale. Sugli stessi siti sono integralmente riportati oltre 3000 messaggi di utenti relativi ed in risposta alle scelte politiche dell’ultimo anno del mondo radicale e della Rosa Nel Pugno. È questa una documentazione assolutamente unica ed inedita di politica partecipativa ed interattiva, con carattere di attività politica e non solamente di protesta o di mobilitazione demagogica.
Segnalo, ancora a titolo di esempio, la registrazione disponibile sul sito di Radio Radicale di una assemblea “socialista” a Macerata con l’intervento in particolare di Alberto Benzoni e di responsabili politici socialisti e/o della Rosa Nel Pugno.
Rosa Nel Pugno che può oggi costituire l’unico soggetto politico dall’interno del quale un dibattito ampio, nuovo e profondo, possa costituire un tesoro per comprendere e conoscere il contesto nel quale si situa la “crisi” della stessa Rosa Nel Pugno, quella del Partito de
mocratico, a sinistra, e del “Partito unico”, a destra.
Vale la pena di annotare qui che sono in corso nel paese drammatiche, gravi, importanti campagne politiche, campagne soprattutto SOCIALI ed istituzionali, che concernono il vissuto di decine di milioni di Italiani. E, proprio per questo, campagne rese clandestine dal potere mediatico di RAISET e dintorni, prodotto e produttore di un regime sempre più in flagrante e delittuosa opera oligarchica, antidemocratica ed anticostituzionale.
P.S.: Per risposte o commenti puoi scrivermi al seguente indirizzo m.pannella@radicali.it