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Pedofilia a Roma, il "lupo" in casa

Le vittime sono ancora loro, i bambini, il “lupo” pure è sempre lui, nascosto tra le mura di casa. Accade ieri a Roma: due vicende ugualmente raccapriccianti si concludono nello stesso giorno con due sentenze di condanna da parte dei magistrati.

La prima riguarda cinque rom (attualmente di 11, 12, 14, 16 e 19 anni) minacciati, e violentati per anni dal patrigno M.G. con la complicità della madre F.C. Sono stati condannati rispettivamente a 14 anni e due mesi ed otto anni e cinque mesi di carcere. I ragazzi sono ora affidati ad una casa famiglia. I fatti contestati risalgono ad un periodo precedente al novembre 2004: i cinque figli della donna sarebbero stati picchiati con bastoni e tubi del gas, costretti a dormire in terra e, tramite minacce, obbligati a chiedere le elemosine. La coppia, non esitava a farsi vedere dai minori quando faceva uso di droga, ma gli episodi più gravi riguardano gli abusi sessuali riservati loro dal patrigno con la passiva resistenza della madre. I bambini venivano poi costretti a prostituirsi, le due ragazzine sono state anche ripetutamente violentate dal patrigno in presenza della moglie.

La seconda storia si consuma invece in una famiglia ”normale”: padre, madre e quattro figli. Ma non era normale il trattamento che ambedue i genitori riservavano ai figli: violenza sessuale, percosse e maltrattamenti, fin da piccolissimi. Percosse che hanno causato a uno dei figli un danno neurologo permanente. I ragazzini sono ora affidati ad una casa famiglia.

Pedofilia a Roma, il "lupo" in casa
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