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Pena di morte, Radicali: sconfitto l'anno del mai

  “Se sono confermate le notizie da Lussemburgo sull’esito del Consiglio Affari Generali dell’UE, salutiamo come un sicuro e grande successo della iniziativa nonviolenta, dello sciopero della fame ad oltranza, della straordinaria mobilitazione internazionale dei Premi Nobel e delle unanimi prese di posizione del Parlamento italiano e di quello europeo, il fatto che è stato scongiurato il rinvio all’anno del mai della presentazione della risoluzione pro moratoria all’Assemblea generale Onu.

 

E l’anno del mai è stato battuto proprio in seno a quella Unione europea che da tredici anni lo aveva sempre determinato, grazie anche alla ferma presa di posizione della Francia di Kouchner, che Emma Bonino ha contribuito a determinare e che, in convergenza con la posizione italiana, si è espressa nella decisione di avere dall’UE un impegno formale e una data certa della presentazione della risoluzione, sia chiaro, per la moratoria e presentata a nome di una coalizione mondiale, all’apertura della prossima Assemblea Generale. E’ una data che ora l’UE, a differenza delle volte precedenti, è costretta a rispettare. Possiamo oggi essere felici quindi della nostra lunga azione nonviolenta, dello strumento e del metodo di lotta politica radicale.

Sospendiamo quindi lo sciopero della fame ad oltranza e partiamo con l’organizzazione e il rafforzamento della mobilitazione anche internazionale perchè il successo di oggi diventi una vittoria nella Assemblea Generale che si apre a settembre.”

Pena di morte, Radicali: sconfitto l'anno del mai
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