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Prostituzione, il racket all'XI Municipio

Le strade di Roma Sud invase dalle “lucciole”, quasi tutte giunte dall’est. Il comandante della Municipale, Giovagnorio: “Dalla meta’ di giugno c’e’ stato un aumento del fenomeno: mutati gli equilibri legati ai protettori”
Notizia da www.romaone.it

Roma, 28 agosto 2005 – Dicono tutte di avere 17 o 18 anni, le “lucciole” che impiegano le arterie dell’XI Municipio di Roma, ma molto spesso, come risulta ai vigili urbani, sono poco piu’ che bambine, come la tredicenne trovata in una macchina con un cliente venerdi’ scorso proprio nella zona dell’ Eur. Quasi tutte provengono da Romania, Albania e Moldavia. “Lavorano” in aree isolate, prive di fermate dell’autobus, pompe di benzina o parcheggio lungo le grandi direttrici di questa zona di Roma sud (via Cristoforo Colombo, viale Marconi, ma anche piazza dei Navigatori e p.le Ardigo’) che non ospiti un capannello di ragazzine in attesa di clienti.

La polizia municipale dell’XI Gruppo e’ impegnata da molto tempo in azioni di contrasto alla prostituzione, che in questo quartiere ha raggiunto – affermano – livelli drammatici: ”In una sera di pattuglia ne ho contate circa 120 – ha spiegato ieri notte, nel corso di un’operazione il comandante del gruppo Marco Giovagnorio – ma siamo certi che non sono meno di 200. Dalla meta’ di giugno c’e’ stato un brusco aumento del fenomeno: ipotizziamo che siano cambiati degli equilibri legati alla copertura del territorio da parte dei protettori”. E allora quattro o cinque volte alla settimana, soprattutto nel fine settimana, almeno sei auto dei vigili urbani passano la notte sulla strada: ”L’azione che facciamo e’ dissuasiva, di disturbo ai potenziali clienti – spiega ancora Giovagnorio -Dalle 21 alle 6 del mattino chiudiamo largo Loria, ed effettuiamo decine di controlli sulle auto che passano. Contestiamo le violazioni al codice della strada, come il divieto di fermata, o l’intralcio al traffico”. Solo in agosto, nel corso di queste operazioni, i posti di controllo hanno fermato 901 auto, spiccando 323 contravvenzioni.

Altre auto dei vigili invece si avvicinano ai gruppi di ragazze. Molte scappano via, attraversando di corsa la trafficatissima via Cristoforo Colombo, tra frenate e colpi di clacson. ‘‘Noi chiediamo alle ragazze i documenti – raccontano i vigili urbani – e qualora non ne siano in possesso e non sembrino maggiorenni ci rivolgiamo al magistrato, che spesso dispone che vengano sottoposte a visita medica per l’ dentificazione dell’eta’ ”. Proprio venerdì notte, infatti, due sedicenti diciassettenni dell’est che lavoravano all’incrocio tra la Colombo e viale Marconi sono state condotte all’ospedale S. Giovanni per verifiche. ”Dichiarano quell’eta’ – spiega ancora Giovagnorio – perche’ qualcuno ha insegnato loro che per la legge avere rapporti per denaro con persone sotto i 16 anni e’ abuso di minore. Purtroppo, pero’, non possiamo fermarle tutte: dobbiamo coprire un territorio vastissimo e popolato con poco piu’ di 200 vigili. Dopo la fotosegnalazione – continua il comandante – vengono accompagnate nei centri di accoglienza per la prostituzione. Ma spesso li abbandonano, e le ritroviamo sulla strada”. Come potrebbe capitare a Katerina, macedone, che dichiara vent’anni e due settimane di ”lavoro” in Italia. Ogni notte rimane fino alle 5 presso una stazione di servizio. O come Claudia, bulgara, che dice di averne 22: sei mesi a fare la vita in Italia, ”ma posso tornare a casa quando voglio: mica sono una schiava, io”, dice. ”Ma domani sera sara’ di nuovo qui” mormora un vigile urbano, rientrando nell’auto di pattuglia.
Ansa

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