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Prostituzione, telecamere? "Non si può".

Si parla ancora di prostituzione. Questa volta, però, le polemiche riguardano la proposta di installare le telecamere nelle strade a ‘luci rosse’ della Capitale, che sarà discussa mercoledì in prefettura.

Secondo l’ex difensore civico di Roma, l’avvocato Ottavio Marotta, “i clienti che saranno filmati nei quartieri più frequentati dalle lucciole, potranno rivolgersi al Garante della privacy per far valere i loro diritti. Il problema del rapporto tra riservatezza e sicurezza è stato finora risolto privilegiando quest’ultima”.

Invece, il provvedimento, prima ancora di essere approvato, ha suscitato reazioni da parte dei cittadini e delle istituzioni. I residenti di piazza dei Navigatori, che da tempo manifestano contro quello che hanno definito “un vergognoso mercato del sesso” sostengono che “qualsiasi intervento che ponga un argine al fenomeno è accolto con favore e sollievo”. Quindi ben vengano anche le telecamere.

Tra coloro che pensano che l’aumento dei controlli debba essere supportato da interventi più radicali, ci sono i presidenti del IV e dell’XI Municipio, Alessandro Cardente e Andrea Catarci, alle prese con la prostituzione in via Salaria e all’Eur. Si auspica, quindi, una soluzione più orientata ad aiutare le donne a uscire dalla schiavitù e dallo sfruttamento.

Intanto si aspetta il vertice di mercoledì, durante il quale – come ha dichiarato il sindaco Veltroni – contando anche sulla collaborazione delle forze dell’Ordine, si discuterà un piano bipartisan per contrastare il problema.

Prostituzione, telecamere? "Non si può".
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