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Protestano i detenuti senza stipendio

Roma, 12 giugno 2006 – Detenuti in protesta alla Casa di Reclusione di Rebibbia. A quanto si è appreso i detenuti ieri non sono rientrati nella celle e stamani hanno scioperato i lavoranti che, tra l’altro, non hanno consegnato i pacchi che vengono inviati nel carcere.
Alla base della protesta i notevoli ritardi, anche 20 giorni, nell’accreditamento delle mercedi ovvero gli stipendi dei detenuti che lavorano; la difficoltà nell’ottenere i colloqui e nel poter fare le telefonate (solo tre linee per oltre 400 detenuti). I detenuti contesterebbero, il direttore Stefano Ricca, responsabile – a loro giudizio – delle varie disfunzioni.
La protesta è stata, a quanto si è appreso, pacifica. “Sono fatti che da anni stiamo denunciando provocati da una gestione dura del direttore – commenta il presidente della Consulta per i problemi penitenziari del Comune di Roma Lillo De Mauro, dopo aver appreso la notizia della protesta – nei confronti dei detenuti che penalizza anche gli agenti della polizia penitenziaria. Una gestione rigida che non poteva non esasperare gli animi visto che chi doveva ascoltare, come il Dap, non lo ha saputo fare. E che evidentemente in questi giorni sta esplodendo”.

Protestano i detenuti senza stipendio
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