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Pubblica amministrazione: dal web alla Tv

La Pubblica amministrazione va in tv. Si chiama ‘T-Informo’ ed è una piattaforma sperimentale di pubblica utilità, su televisione digitale terrestre, rivolta a tutti cittadini residenti nella Regione Lazio .
Il progetto, partito il 1 luglio scorso e in fase di sperimentazione per dieci mesi, è realizzato dal comune di Roma, dalla Provincia e dalla Regione in collaborazione con la Rai e l’Università ‘La Sapienza’.

Per accedere a ‘T-Informo’ è sufficiente possedere un decoder digitale terrestre e un collegamento telefonico. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutti coloro che non navigano in rete, come ad esempio gli anziani, e che invece hanno maggiore familiarità con il mezzo televisivo. La formula è nota a chi è pratico del digitale terrestre: rispetto alla tradizionale televisione analogica, gli elementi innovativi sono senza dubbio quelli dell’interattività e della multimedialità. L’utente può porre quesiti, chiedere indicazioni ben precise ed ottenere le risposte direttamente sullo schermo del proprio televisore.

Ecco come funziona il servizio di T-government: basta sintonizzarsi sul canale televisivo Rai Tre, premere il tasto rosso del telecomando in dotazione con il decoder, selezionare T-Informo dal menù e attendere qualche secondo fino a quando non compare la pagina di benvenuto.
I servizi e le informazioni offerte sono diverse: dagli eventi di spettacolo e cultura a suggerimenti e consigli su luoghi turistici, da informazioni sulle attività istituzionali di Comune, Provincia e Regione a offerte di formazione e lavoro in tutto il Lazio, da notizie su iniziative ricreative di biblioteche, musei e centri anziani a bollettini sul traffico nella Capitale.

Collegando poi il decoder alla presa telefonica si possono anche richiedere informazioni su ospedali e farmacie di turno, oppure consultare le graduatorie degli asili nido e delle scuole materne del Comune di Roma.

“Con questa iniziativa integrata – ha detto Mariella Gramaglia, assessore comunale alle Politiche per la comunicazione e le pari opportunità – vogliamo promuovere l’innovazione tecnologica e coinvolgere le persone che abitualmente non utilizzano la rete”. Per facilitare questo processo sono stati distribuiti 400 decoder gratuitamente ad altrettante famiglie del Lazio, che allo stesso tempo, formeranno il campione Auditel con cui si potrà monitorare il successo dell’iniziativa.

“Non abbiamo fatto altro che recuperare il materiale informativo già esistente sul web e trasferirlo sul digitale terrestre – ha spiegato Alberto Marinelli, docente di Teorie e tecniche dei nuovi media dell’Università ‘La Sapienza’ – la peculiarità del sistema è che, a differenza di quelli adottati delle altre regioni, il nostro è fruibile in tutta Italia”.
L’auspicio è che il progetto possa essere rifinanziato conclusa la fase di sperimentazione.

Pubblica amministrazione: dal web alla Tv
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