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Radicali Italiani: dal 1° al 4 novembre il VI Congresso nazionale, a Padova (presso PadovaFiere)

  In primo piano il bilancio della presenza dei radicali al Governo con il ministro Bonino, l’attualità politica della Rosa nel Pugno e gli scenari futuri, che saranno presi in esame – come spiega la Segretaria Nazionale di Radicali Italiani, Rita Bernardini – “anche in considerazione dell’attacco che non conosce precedenti alla nostra identità minacciata non solo dall’uso truffaldino del termine sinistra radicale, ma anche dalla cancellazione di ogni nostra presenza ormai divenuta sistematica da parte dei mass media”.
Centrale sarà anche la provocazione/proposta lanciata dal leader Marco Pannella a tutti i congressisti, cioè quella di – in prospettiva di un dopo Prodi e dunque della formazione di nuove maggioranze – “salvare la legislatura e dare priorità assoluta alle riforme economico-sociali, liberali, liberiste piuttosto che alle questioni laiche che da sempre ci vedono in prima fila”.

Il ricco dibattito congressuale si snoderà lungo percorsi tematici, che saranno affrontati da ben nove commissioni specifiche.
Alla luce della proposta di Marco Pannella assume un significato particolare il tema che sarà discusso dalla commissione PER LA RIFORMA RADICALE DELL’ECONOMIA, presieduta da Massimo Carraro. Infatti, a partire dal pacchetto di 50 proposte di riforma su economia e welfare, si parlerà del pareggio di bilancio come condizione di libertà e di come rientrare dal debito pubblico per non uscire dall’Europa; dell’innalzamento e dell’equiparazione dell’età pensionabile tra uomo e donna; di privatizzazioni e liberalizzazioni. Tra i relatori esterni, Pietro Marino – Presidente della Federazione Esercizi Farmaceutici.

La commissione LEGALIZZARE L’ITALIA, presieduta da Valter Vecellio, si occuperà invece di come combattere i furti di democrazia puntualmente perpetrati ai danni dei cittadini – come il mancato riconoscimento degli 8 senatori, di cui 4 della Rosa nel Pugno, regolarmente eletti – che sviliscono i principi di rappresentanza e sovranità popolare, oltre ad impedire un corretto e sereno governo del Paese, come dimostra l’attuale stato in cui versa l’esecutivo. Ma anche di come ovviare ai ripetuti furti di conoscenza e di denaro nell’anti-democrazia italiana, al fine di ripristinare le condizioni minime di legalità. Al centro del dibattito, inoltre, la proposta di una riforma anglosassone delle istituzioni.

Per un rientro dolce dell’umanità è l’obiettivo con cui la commissione QUANTI SIAMO E QUANTO CONSUMIAMO?, presieduta da Aldo Ravazzi, affronterà le tematiche legate ad energia, ambiente, territorio e demografia.
L’attuale dibattito politico sulla regolamentazione della comunicazione attraverso Internet rende particolarmente urgente il tema affidato alla commissione LIBERTA’ IN RETE, di cui sarà presidente l’europarlamentare Marco Cappato. Si discuterà infatti di creatività, dei diritti per la circolazione delle idee e delle nuove libertà digitali in genere, allo scopo di superare l’approccio proibizionista e repressivo che caratterizza le politiche nazionali in tema di diritto d’autore, basate su malintese letture punitive del concetto giuridico e della funzione economica del copyright.

Diritti umani, non violenza e gli altri argomenti transnazionali da sempre in primo piano nella politica radicale, saranno affrontati nella commissione PACE SUBITO? CON QUALI PACIFISTI DI OGGI?, che avrà per relatore l’onorevole Sergio D’Elia, deputato della Rosa nel Pugno.

Il professor Giuseppe Di Federico presiederà, invece, la commissione LEGALIZZARE LA GIUSTIZIA, che discuterà la riforma urgente di un sistema che produce arbitrio, impunità e condanne internazionali.

Il radicale storico Sergio Stanzani avrà il compito di presiedere la commissione IL PARTITO CHE NON C’E’ (ANCORA), in cui si parlerà del progetto di una nuova frontiera dell’organizzazione politica: il partito galassia dei 200.000/400.000 iscritti. A fare da relatore in assemblea plenaria un’altra figura storica del Partito Radicale, Gianfranco Spadaccia.

La commissione LAICITA’ E LIBERTA’ DI RICERCA: SCIENTIFICA E RELIGIOSA si avvarrà, tra gli altri, del contributo del filosofo cattolico Evandro Agazzi, ma anche di quello prezioso di Mina Welby, che porterà la testimonianza della sua personale esperienza. A presiedere Maria Antonietta Farina Coscioni, Presidente di Radicali Italiani.

La riforma del diritto di famiglia si conferma una delle principali battaglie radicali. Il percorso intrapreso nel 1975, con la storica legge n.151 del 19 maggio, si presenta infatti ancora lungo e pieno di ostacoli. Motivo per cui anche questo tema sarà affrontato da una commissione specifica, dal titolo IL MITO DELLA FAMIGLIA NATURALE, LA RIVOLUZIONE DELL’AMORE CIVILE. Tra i relatori anche Alessandro Zan, presidente veneto dell’Arcigay.

Inoltre, tra i temi previsti dall’ampio dibattito congressuale, non mancherà la lotta antiproibizionista ingaggiata contro i continui e sempre nuovi tentativi di limitare le libertà individuali. Mentre un posto d’onore sarà riservato alla proposta della moratoria universale delle esecuzioni capitali, fronte permanente della politica radicale nazionale e transnazionale. L’appuntamento di Padova, infatti, cade alla vigilia di un voto fondamentale sulla moratoria – atteso da 15 anni – che, insieme al dibattito su Iraq Libero e alla proposta di Israele e Turchia nella UE, indica la strada della politica estera verso il rilancio di un nuovo grande Satyagraha mondiale per la pace in Medio Oriente.

Giovedì 1° novembre il Congresso si aprirà alle h.16.30 con le relazioni della Segretaria Nazionale Rita Bernardini e della Tesoriera Elisabetta Zamparutti.
Molto attesi anche gli interventi del ministro per le Politiche Europee e del Commercio Internazionale Emma Bonino – da cui sarà possibile ascoltare il bilancio dei 18 mesi che hanno visto i radicali al governo per la prima volta nella loro storia – e del leader Marco Pannella.
Oltre alle già citate personalità, radicali e non, è prevista la partecipazione dei deputati radicali della Rosa nel Pugno Marco Beltrandi, Bruno Mellano, Donatella Poretti, Maurizio Turco e di tutti i dirigenti di Radicali Italiani appartenenti al Comitato Nazionale, alla Direzione e alla giunta esecutiva.

Il VI Congresso di Radicali Italiani è aperto a tutti. Intende essere uno spazio libero ed inclusivo di discussione, quindi non solo il diritto di voto è esteso a tutti gli iscritti – come da statuto – ma inoltre i lavori saranno accessibili a chiunque voglia prendere parte a un così importante momento di confronto su temi e problemi fondamentali della politica italiana e internazionale, ma anche della vita di ogni cittadino e individuo.

Ordine dei lavori:

giovedì 1 novembre 2007
dalle 14.30 alle 16.00 registrazione dei congressisti
16.00 apertura dei lavori
insediamento della presidenza
approvazione del regolamento del Congresso
approvazione dell’ordine dei lavori
saluti di apertura
relazione della Segretaria Rita Bernardini

relazione della Tesoriera, Elisabetta Zamparutti
insediamento delle Commissioni (v. nota)
19.45 – 21.30 pausa dei lavori (cena)
21.30 – 23.30 – lavori delle Commissioni

venerdì 2 novembre 2007
9.00 – 11.30 lavori delle Commissioni
11.30 inizio raccolta iscrizioni a parlare per il Dibattito generale
relazioni delle Commissioni
interventi e saluti di ospiti
13.30 – 15.00 pausa dei lavori (pranzo)
15.00 inizio Dibattito generale
a seguire, relazione Revisori dei conti e dibattito e voto sul bilancio –
19.45 – 21.30 pausa dei lavori (cena)
21.30 – 23.30 seguito Dibattito generale

sabato 3 novembre 2007
9.00 – 13.30 seguito Dibattito generale
13.30 – 15.00 pausa dei lavori (pranzo)
15.00 – ripresa Dibattito generale
19.45 – 21.30 pausa dei lavori (cena)
21.30 – 23.30 seguito Dibattito generale

domenica 4 novembre 2007
9.00 segue Dibattito generale, repliche segretaria e tesoriera, dibattito e votazioni su mozioni, elezione degli organi.

Radicali Italiani: dal 1° al 4 novembre il VI Congresso nazionale, a Padova (presso PadovaFiere)
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