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Resoconto della riunione del 17/7/2007 dell’Associazione Radicali Roma

Il resoconto, lungi dall’essere prova documentale di alcun valore, vuole essere strumento di divugazione delle tematiche e delle riflessioni; come da abitudine dell’estensore esso non viene corretto né rivisto, onde evitare influenze di soggettive riflessioni sull’accaduto; tutto quanto scritto è frutto di lavoro estemporaneo ed in “diretta”.

IERVOLINO

Per iniziare qualche informazione intorno alle quali mi pare si debba riflettere. Innanzitutto entro sabato nominerò la giunta. Oggi la conferenza stampa di Emma che ha rimesso l’incarico a Prodi. Per quanto concerne Roma il “caso Veltroni ” come candidatura al PD e come silenzio sulla nostra raccolta firme. Ci sono alcune iniziative popolari depositate e mai discusse. Ieri Bernardini ci ha mandato una mail per cominciare a scrivere una proposta di iniziativa popolare: anagrafe consulenti, società in house, “pianisti” e rendiconto delle votazioni. Questa è un’iniziativa che dovrebbe essere a livello nazionale.

Il lunedì dopo il congrsso con Bonano abbiamo incintrato UAAR e FGS ma con scarsi progressi; dovremo cominciare a pensare di occuparcene noi.

Propongo di valutare l’ipotesi di ripetere l’esperienza di una persona retribuita che lavori per noi; questo anche proprio per il XX settembre, che altrimenti rischiamo di bucare.

Sabato c’è stata la costituente socialista e sui nuovi scenari sicuramente dovremo capire bene; primo compito per me e Bonano è quindi capire bene che tipo di giunta nominare; da riflettere subito anche se fare o no il giornale e in che tempi.

BONANO

Dobbiamo ringraziare uno sponsor (ASPIC) ed un imprenditore di Modena che hanno contribuito per complessuvi 510 euro: 390 + 120.

Parto da qui per sottolineare quanto detto da Iervolino: necessario trovare risorse per poterci permettere personale

IERVOLINO

Marco Belfiore del DGAY Project si è iscritto e ci ha messo disposizione uno stand al gay village: la ritengo una cosa importante anche per continuare la campagna scrivi a Veltroni.

Ho scritto una mail a Quadrana e coll chiedendo di conoscere le presenze dei consiglieri e quante volte il consiglio comunale è stato annullato per mancanza di numero legale.

SABATINELLI

Su questo dovremmo considerare anche le modalità dei pianisti.

Sul gay village punterei sulle prime settimane, perché i primi giorni le persone girano fra gli stand, poi gli avventori, essendo sempre gli stessi, non girano più.

Sulla questione politica c’è da ragionare sulla perplessità sollevata da Fini circa l’incompatibilità fra guida del PD e sindaco di Roma. Anche se lui ha già dichiarato che non lo farà, una sua eventuale candidatura a Primo Ministro lo costringerà a dimettersi (penso fra 2008-2009). C’è un dato che va valutato: i problemi che abbiamo a Roma; 2 fatti gravissimi: 1) disattesi gli accordi presi con i radicali (Spadaccia – Sabatinelli), 2) in alcuni municipi avvengono cose diciamo gravi; per esempio al XVIII il vicepresidente dell’IDV non ha voluto avallare alcuni aspetti di malgoverno e comitato di affari: per non mettere fuori gioco il suo partito ha scelto di dimettersi per “stanchezza”, consentendo a IDV di mantenere la carica.

Ma questo succede anche in molti altri posti; allora noi in questi mesi – anni che ci separano dalle prossime elezioni amministrative dovremo capire bene come muoverci nell’ambito della maggioranza: non dobbiamo far finta di non vedere.

Quindi dovremmo essere in grado di decentrarci nelle aree municipali o tematiche con militanti e dirigenti che sorveglino sull’amministrazione degli enti locali minori.

Quindi leali sì, ma non darei per scontato nulla soprattutto se questa maggioranza di centro sinistra si comporterà con la nostra raccolta firme.

IERVOLINO

Sono d’accordo sulla decentrazione municipale delle nostre forze; mentre mi pare che in termini di visibilità locale e quindi capacità di trattativa, non abbiamo rappresentanti locali che ci diano forza.

GERLANDO

Sono obiettore di coscienza e candidato di area socialista nella RNP alle ultime amministrative. Se ci poniamo come controllori è normale che non ci invitino. Dovremmo invece portare avanti proposte storicamente radicali. Per esempio esistono emergenze (traffico, sangue) che ci potrebbero vedere protagonisti.

MORINI

Volevo dire che sarebbe giusto muoversi come Sabatinelli suggerisce, ma vedo 2 difficoltà: poche persone per organizzarci territorialmente; e poi la questione del monitare per decidere se confermare o meno le attuali alleanze, ci lascerebbe comunque nell’incertezza di sapere se i comportamenti successivi degli alleati si adeguerebbero agli accordi.

BONANO

Iniziare ad articolarci territorialmente mi sembra interessante, anche ripensando ad esperienze precedenti. Inoltre l’attività territoriale creerebbe aggregazione e quindi nuove forze; più visibilità ci garantirebbe più forza.

DE FALCO

Su 2 aspetti pratici: presenza al DGAYPROJECT; prendendo spunto dall’intervento di Lattanzi al nostro Congresso credo che occuparsi delle tematiche territoriali con i nostri metodi ci garantirebbe visibilità e Verosimile successo. Divenire vettori del malcontento. Su quello che diceva Cristiano volevo dire che il radicale si comrta da tale: denuncia le storture e le combatte indipendentemente dall’accettabilità che riscontri neg alleati. Una buona idea potrebbe essere richiamare i candidati ai municipi delle ultime amministrative e proporre loro un coinvolgimento territoriale.

MORINI

Sulla questione dei “pianisti ” credo che esistano delle soluzioni tecniche per risolvere il problema. Magari potrebbe diventare oggetto di una nostra proposta.

BACARO

……..

BONANO

Sarà comunque il tesoriere ed il segretario a decidere se assumere o meno e chi.

DE FALCO

Però non condivido la modalità dell’intervento.

CIOTTI

L’approccio del tesoriere mi pare riduttivo per l’assemblea degli iscritti. Per quanto riguarda il discorso di Sabatinelli propongo di contattare i comitati di quartiere più che i Municipi.

Direi che ci convenga valutare dove volerci incuneare; io proporrei di uscire dal governo.

Vorrei anche proporre di cambiare il giorno delle riunioni e spostarlo al venerdì.

Propongo anche che il segretario controlli di più che la mail list rimanga uno strumento politico e non di offesa.

MORINI

Il nostro statuto non prevede votazioni e quindi la sensibilità del segretario e del tesoriere farà sì che le decisioni tengano nel giusto conto le opinioni dei compagni.

Suggerisco che l’eventuale persona retribuita sia tenuta ad una sorta di contratto.

Sull’ordine dei lavori invito tutti a rimanere di più sulla attualità politica che ci riguarda: per esempio perché non ci occupiamo del XX settembre.

PECCIOLI

Quanto prima la tessera di radicali roma diventi la mia “prima” tessera.

Possiamo partire dal nostro vissuto quotidiano per farci strumento di proposta.

La costituente socialista è attualmente quanto di più vecchio esista, al contrario della RnP che nel 2006 era la novità . Allora dobbiamo concepire questa fase come mera sopravvivenza o dobbiamo anche costringere Quadrana a dirci se lui è RNP per non scivolare nel gruppo misto o perché dietro ha un progetto politico nel quale si riconosce?

IERVOLINO

Su Quadrana credo che in parte lui ci creda, in parte ne fa un discorso di opportunità: quanto consenso può avere a Roma la costituente socialista?

SABATINELLI

Credo di non essere stato capito. Ottimo l’intervento di Peccioli; anzi lo invito ad essere nel II m
unicipio quel trait d’union con le associazioni territoriali che andiamo cercando. Se dobbiamo aprirci alle realtà territoriali (e lo dobbiamo decdere subito, oggi) dobbiamo privilegiare i contatti con le associazioni non “partitiche” o istituzionali, ma quelle spontanee dei cittadini; di quelli che non ci stanno. Quello di cui stiamo discutendo stasera è ricchezza per i prossimi 18 mesi, quindi non dobbiamo considerarla solo divagazione dall’attualità. Mettiamo in discussione le coalizioni.

CARTENY

Cosa minima la polemica con Ciotti: intervenivo sul discorso della legittimità dell’elezione di Placidi; mi richiamavo al valore della maggioranza.

CIOTTI

Coppeto aveva notato le differenti percentuali di consenso ottenuto dalle cariche e basta. Invece non mi è piaciuto che Carteny mi abbia dato del golpista, senza conoscermi.

GARBELOTTO

In passato ho avuto modo di conoscere alcune di queste associazioni territoriali, vorrei capire meglio come pormi.

Resoconto della riunione del 17/7/2007 dell’Associazione Radicali Roma
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