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Ricerca scientifica e limite alle staminali embrionali Un caso italiano

L<!– Capolettera –>a ricerca sulle cellule staminali è uno dei campi più dinamici e significativi della moderna biologia. Affronta le questioni fondamentali dello sviluppo degli organismi, consente di indagare i meccanismi responsabili delle malattie e della tossicità da farmaci, e pone le basi per sviluppare terapie cellulari rigenerative per varie malattie. L’Europa ha una posizione di leadership nella ricerca sulle cellule staminali, grazie soprattutto a quelle collaborazioni trans-nazionali che sono una caratteristica unica e distintiva della ricerca europea.
In Italia è legale lavorare su linee di cellule staminali embrionali già derivate altrove da embrioni sovrannumerari, ma è illegale derivare nuove linee di cellule staminali embrionali. I nostri scienziati sono potenzialmente al passo dei colleghi europei nella ricerca sia sulle cellule staminali adulte che su quelle embrionali. Tuttavia, la possibilità di lavorare legalmente in Italia sulle linee di cellule staminali embrionali è resa del tutto vana dalle politiche di finanziamento pubblico adottate dall’Italia: le risorse sono negate alle ricerche sulle cellule staminali embrionali e allocate unicamente alle ricerche su cellule staminali adulte. Questa discriminazione nei finanziamenti impedisce l’efficace collaborazione dei laboratori Italiani ai progetti europei ed è contraria allo spirito dei finanziamenti europei, che prevede che le risorse nazionali si affianchino a quelle europee nella promozione del progresso scientifico.
Riteniamo naturalmente molto importante la decisione del governo Italiano di ritirare il proprio appoggio dall’iniziativa di alcuni paesi che mirava a bloccare i finanziamenti  alle cellule
staminali embrionali nell’ambito dei programmi quadro europei. Ma per restare competitiva in questo campo, e per sperare di essere in prima linea nei benefici sociali ed economici di questo tipo di ricerca, il governo Italiano deve agire anche sulla regolazione delle politiche di finanziamento. 
Non vi è alcuna evidenza scientifica che permetta di distinguere la ricerca sulle staminali umane adulte da quella sulle staminali embrionali riguardo alla loro potenziale utilità nella cura di condizioni attualmente incurabili. Come è altresì emerso dagli incontri più recenti della comunità internazionale degli scienziati che si occupano di cellule staminali, da ultimo la conferenza in Australia tenutasi tra il 17 e il 20 giugno 2007 (5° conferenza della Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali), è importante non distinguere artificiosamente la ricerca sulle cellule staminali embrionali da quella sulle cellule staminali adulte e riconoscere che:
– allo stato attuale delle cose non è possibile predire, per una data malattia, quale sarà la fonte più utile di cellule staminali;
– con tutta probabilità in futuro troveranno applicazione in clinica sia terapie derivanti dalle cellule staminali embrionali che da quelle adulte;
– il trasferimento alla clinica richiede la comprensione della biologia di base delle cellule staminali, la quale necessariamente include lo studio delle cellule staminali embrionali e del loro differenziamento;
– la biologia delle cellule staminali è una scienza singola; gli studi sulle cellule staminali embrionali ed adulte si completano e trovano vicendevolmente sostegno; sono entrambe essenziali per la comprensione della biologia fondamentale e delle potenziali applicazioni mediche.
I limiti al finanziamento che in Italia riguardano la sola ricerca sulle cellule staminali embrionali umane vanno contro le prove scientifiche e l’opinione della comunità scientifica internazionale. Esortiamo il governo italiano a cambiare questa situazione, predisponendo un piano volto al sostegno del grande potenziale dell’Italia in questo ambito.

NOTE

Rispettivamente Professore presso il “Laboratory of Stem Cell Epigenetics” della “European School of Molecular Medicine”, all’Istituto Europeo Oncologico di Milano;
Direttrice del laboratorio sulle cellule staminali e malattie degenerative alla Statale di Milano.
Il testo è una sintesi degli autori di un documento molto più esteso redatto in occasione dell’ultima riunione congiunta di Eurostemcells e Estools (due progetti transnazionali di ricerca sulle cellule staminali che coinvolgono 36 enti di ricerca in tutta Europa), in occasione della quale particolare allarme è stato espresso per la situazione delle barriere legislative alla ricerca in Germania e in Italia.
Ricerca scientifica e limite alle staminali embrionali Un caso italiano
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