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Roma, città più sicura d'Europa

Roma è la città più sicura d’Europa anche se dal 2005 al 2006 le denunce sono aumentate di 30mila unità. Questi i dati principali emersi dalla conferenza sulla sicurezza regionale 2007 che si è svolta stamattina a Palazzo Valentini, alla presenza del prefetto Achille Serra, del viceministro dell’Interno Marco Minniti, del sindaco Walter Veltroni e dei presidenti di Provincia e Regione, Enrico Gasbarra e Piero Marrazzo.

“Il tema della sicurezza ordinaria della città è ormai centrale nella vita politica e sociale della collettività – ha detto Serra – Le politiche di sicurezza urbana devono oggi affrontare il problema del disordine sociale e del suo governo promuovendo interventi di inclusione e di partecipazione dei cittadini alle soluzioni dei problemi del territorio, in collaborazione con le istituzioni di controllo”.
Il prefetto ha anche presentato una lista di interventi per risolvere le problematiche principali: in molti casi potrebbero essere inasprite le pene già vigenti e create nuove specifiche di reato.

Veltroni nel suo intervento ha posto in particolar modo l’accento sul fatto che le persone devono meglio comprendere quali siano le effettive possibilità d’azione, e da parte di chi: “Noi possiamo smantellare un campo nomadi – ha spiegato il primo cittadino – ma non possiamo certo rimpatriarli, non è competenza del Comune”. E poi ha aggiunto: “Dovremmo inoltre misurare le parole, soprattutto quelle di odio etnico, che fanno male alla gente. Quando vedo persone, che indossano camice di qualche colore, andare a tirare molotov sui campi rom, resto allibito. La sicurezza, non mi stancherò mai di ripeterlo, passa attraverso due punti cardine: presenza sul territorio e integrazione sociale. Forse dovremmo ricordarci di quando siamo stati noi gli immigrati, e non abbiamo portato solo cose buone dove siamo andati, anzi”.
“Negli ultimi 5 anni – ha aggiunto il sindaco – abbiamo fronteggiato un flusso di immigrati da 150mila unità. Significa che sono state accolte un numero di persone pari alla totalità degli abitanti di Livorno e tra queste persone ci sono quelle buone e quelle meno buone. Pensate che siamo riusciti a stroncare un traffico di bambini rom solo grazie alle denunce sporte da altri gruppi nomadi”. E ha concluso: “Vorrei anche dire che la politica italiana è talmente regredita da strumentalizzare un tema importante come la sicurezza. Teniamo fuori dalla politica questi temi, è una polemica stucchevole e inutile”. Il sindaco si riferiva evidentemente alle obiezioni mosse alla sua amministrazione da parte di alcuni esponenti di An e alla minaccia di una “Marcia per la sicurezza”.

Gianni Alemanno, presente in sala, ha raccolto la provocazione rispondendo così alle affermazioni del primo cittadino: “La politica deve interessarsi di sicurezza, non sono due temi scindibili. E’ vero che le parole di odio caricano, ma carica altrettanto la frustrazione che deriva dal mancato intervento delle istituzioni. Se Roma è una delle metropoli più sicure non è certo merito di Veltroni, ma dei cittadini”.

La scheda degli interventi più importanti annunciati da Serra:

Campi nomadi e abusivismo – Verranno costruiti quattro o cinque poli (villaggi della solidarietà) in grado di raggruppare circa 1000 persone, attrezzati con casette-container. La gestione dei villaggi sarà affidata a personale del Comune. Verrà messo in atto un programma di abbattimento di insediamenti abusivi e successiva bonifica degli stessi.

Prostituzione – La proposta è quella di una modifica normativa al codice penale che vieti l’esercizio della prostituzione, che di per sè non costituisce reato, lungo le strade o nelle piazze. Inoltre la creazione di “zone dedicate” alla prostituzione, come del resto avviene in molte altre città europee, che per il prefetto di Roma potrebbero assicurare “una limitazione all’insofferenza della gente, una riduzione dello sfruttamento della prostituzione, l’azzeramento del problema della clandestinità legata al fenomeno e la garanzia di minime condizioni igieniche, tenendo sotto controllo pericolose malattie infettive”

Decoro cittadino – Proposta anche qui una modifica al codice penale per il reato di danneggiamento, con inasprimento delle pene, risarcimento dei danni e ripristino dello stato dei luoghi. Inoltre supertassa sul costo delle bombolette spray e divieto di vendita delle stesse ai minori di anni 18. Infine progetti di inclusione sociale, con piazze o aree per l’aggregazione degli immigrati.

Merci contraffatte – Semplificazione delle normative per il sequestro e inasprimento delle sanzioni pecuniarie per i compratori.

Impiego Forze – Nuova pianificazione per la razionalizzazione e la riduzione del personale delle Forze dell’Ordine impiegate nelle attività di vigilanza e tutela. Quotidianamente giungono a Roma parlamentari, mmagistrati, presidenti di regioni, sindaci rappresentanti di enti, tutti destinatari di misure di protezione istituite nel luogo di provenienza ma attuate, in occasione della loro presenza nella Capitale, dai corpi di polizia di Roma. Questo toglie molte unità a caserme e commissariati.

Per quanto riguarda la lotta alla droga, principalmente cocaina, e la piaga della pedofilia, nessun particolare giro di vite. Serra ha lasciato intendere che si continuerà sulla strada già intrapresa, che sta dando risultati notevoli.
Parlando di violenza, soprattutto quella negli stadi, il prefetto è stato categorico, asserendo che “faremo in modo che chi si macchi di un reato simile vada in galera per direttissima, e ci resti”.

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