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"Roma non è una città di camorra"

 I tempi della Banda della Magliana sembrano lontani, ma in molti da qualche tempo a questa parte hanno osservato una recrudescenza dei fenomeni criminali, grandi e piccoli, nella Capitale. Il prefetto uscente Achille Serra però non ci sta e continua a predicare ottimismo. Innanzitutto risponde ai commercianti che denunciano un aumento di furti e rapine: “Esistono dati diversi da quelli che la Confcommercio ha reso noti su tali reati: le cifre in possesso delle forze dell’ordine parlano di un aumento del 3% per quello che riguarda furti e rapine ai danni degli esercizi commerciali”.

I NUMERI DI CONFCOMMERCIO – L’associazione degli esercenti aveva invece denunciato un +63%, che appare ben lontano dalle rassicuranti statistiche diffuse dalla polizia. Serra non rinuncia a una stilettata: “Mi viene da pensare che esistono quindi commercianti che hanno subito rapine e non le hanno mai denunciate, e questo perchè?”. Il prefetto annuncia comunque che si creerà un gruppo di studio per il contrasto dell’abusivismo commerciale, altra piaga diffusa che non fa dormire sonni tranquilli agli esercenti.

CITTADINI MINACCIATI – A proposito di furti e rapine ai danni dei cittadini, invece, il questore Marcello Fulvi parla di un incremento del 10% nel primo semestre 2007 e precisa che la maggior parte delle persone arrestate sono straniere. Ma Fulvi spiega che la violenza e l’aggressività dei malviventi è aumentata, dunque a un problema di ordine pubblico se ne affianca uno non meno grave di carattere sociale.

L’OMBRA DELLA CAMORRA – Il Comitato provinciale per l’ ordine e la sicurezza di oggi aveva come argomento chiave il presunto dominio della camorra sulle attività del centro di Roma. Serra, però, taglia corto in proposito: “I camorristi non si sono impossessati del cuore di Roma. Non esistono dati che facciano pensare ad una infiltrazione nel territorio sociale ed economico”. Risposta servita alla segretaria radicale Rita Bernardini che la settimana scorsa aveva denunciato forti influenze malavitose sulle attività commerciali del centro storico. Il prefetto di Roma però ci tiene a precisare che le forze dell’ ordine non ”sottovalutano certamente il problema”. E per questo motivo vi sono state e vi sono ”indagini importanti con risultati eccellenti che hanno stroncato i tentativi circoscritti, soprattutto nella zona del basso Pontino, di infiltrazioni camorristiche e della ‘ndrangheta”. Naturalmente, sarebbe ”illusorio”, sostiene Achille Serra, pensare che appartenenti alla camorra o alla ‘ndrangheta non pensino di passare da una metropoli come Roma. Ma su questo aspetto, il prefetto di Roma e’ ”ottimista”, perche’ ”in futuro ci saranno importanti operazioni delle forze dell’ ordine che andranno in porto”.

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