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Rosa nel Pugno, l’Unione continua a tacere

”Un atteggiamento che potesse essere interpretato come una forma di indifferenza verso due forze politiche la cui alleanza non e’ in discussione e che rappresentano una risorsa e non un problema, potrebbe aprire qualche polemica”. Cosi’ il vicepresidente dello Sdi Roberto Villetti risponde a chi gli chiede delle critiche di Marco Pannella a Romano Prodi e ai Ds per i loro ”silenzi” sulla questione dell’amnistia sulla quale la ‘Rosa nel Pugno’ si sta spendendo da tempo.
Villetti, ricordando che le elezioni sono alle porte, sottolinea che a questo punto ”si deve aprire un confronto”. ”Avevamo chiesto – argomenta – che ci fosse un percorso, avevamo proposto una procedura per cui Prodi doveva prima incontrare lo Sdi, poi i Radicali, e poi la Rosa nel Pugno, ma quella procedura non si e’ ancora attivata, e non vorremmo si potesse interpretare come indifferenza, perche’ questo potrebbe portare a qualche polemica”. (ANSA).

 

Villetti a Monaco, Rosa nel Pugno non è un problema ma una risorsa

“Confrontarsi con Franco Monaco, che avanza spesso dal suo punto di vista problemi reali – è la risposta di Roberto Villetti della segreteria della Rosa nel Pugno al parlamentare prodiano che aveva citato i temi dell’amnistia e del Concordato come ostacoli al dialogo – è stato ed è sicuramente produttivo. Esiste una questione aperta nei rapporti rispettivamente dello Sdi e dei radicali e complessivamente della Rosa nel pugno con l’Unione. È davvero sorprendente che mentre nello schieramento avverso si valorizzano tutti quelli che provengono dalla tradizione radicale e socialista, nel centrosinistra vi sia un atteggiamento poco meno che imbarazzato. Non dovrebbero creare difficoltà, temi come quello della laicità o dell’amnistia. Non si può ignorare che il centrosinistra è una coalizione pluralistica nella quale vi sono forze dichiaratamente comuniste, verso le quali non si avanzano certo obiezioni dello spessore di quelle che vengono rivolte alla Rosa nel Pugno. Nel merito – continua Villetti – l’amnistia non è una battaglia mediatica, ma un’esigenza reale portata avanti con coraggio civile e politico da Pannella, che nasce dall’ingolfamento dei meccanismi della giustizia e da un affollamento delle carceri fatto di poveri, tossicodipendenti e immigrati. La rimessa in discussione del Concordato, non deriva da un’iniziativa della Rosa nel pugno ma è stata portata all’ordine del giorno dal presidente della Cei, Cardinal Ruini, che ne ha apertamente violato lo spirito entrando a gamba tesa nella vita politica italiana. Monaco potrà riflettere su queste osservazioni affinché il dialogo possa svilupparsi costruttivamente e finalmente l’Unione possa aprirsi ad un confronto vero con la Rosa nel pugno, che è già collocata inequivocabilmente nel centrosinistra. Ci aspettiamo – conclude Villetti – che Prodi incontri lo Sdi come i radicali per poi arrivare ad definire il rapporto tra la Rosa nel Pugno, che non è un problema ma una risorsa, e l’Unione. Una cosa è certa: l’indifferenza nei nostri confronti e sulle questioni che solleviamo, è inaccettabile”.

Rosa nel Pugno, l’Unione continua a tacere
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