RADICALI ROMA

Scuole a rischio: il 95% ha più di 40 anni

 

A scuola, in Italia, non si può stare tranquilli. Non per colpa dei bulli, salvo qualche caso che non fa la regola, ma perché gli edifici che ospitano gli alunni, dalle materne ai licei, sono in condizioni quasi sempre disagiate e spesso pericolose. A denunciarlo è il IV Rapporto sulla sicurezza degli edifici scolastici che ha esaminato 271 scuole in 88 città di 12 regioni. Lo ha elaborato l’associazione onlus Cittadinanzattiva, che sul suo sito ha messo online la classifica generale di tutti gli istituti esaminati.

SOLO IL 5% DELLE SCUOLE HA MENO DI 15 ANNI – A pesare sullo scarso livello di sicurezza c’è un elemento determinante: l’ età. Le scuole italiane esaminate sono vecchie: il 54% è stato costruito tra il 1900 e il 1965, il 41% tra il 1965 e il 1990. Il 68% di quelle prese in esame da Cittadinanzattiva non ha il certificato di agibilità statica, il 71% non ha quello di agibilità igienico-sanitaria, il 75% è privo del certificato di prevenzione incendi. Banchi e sedie rotte ci sono in una scuola su quattro mentre le porte antipanico sono quasi del tutto assenti nei servizi didattici così come le uscite di emergenza.

IV GIORNATA PER LA SICUREZZA – Per il quarto anno consecutivo Cittadinanzattiva ha convocato per venerdì la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, che si svolge con il patrocinio del ministero della Pubblica Istruzione. «Nelle scuole non ci sono solo bulli e vandali, come le cronache di questi giorni sembrerebbero far credere – ha detto Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva -. Ci sono testimonianze concrete di studenti e insegnanti che lavorano per migliorare la scuola come bene comune. L’adesione alla Giornata per la sicurezza di un quarto degli istituti scolastici è già una dimostrazione positiva di questo impegno».