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Taxi e Comune, nessun accordo

Trattativa senza fine. E’ durata due ore la riunione tra i tassisti romani e l’assessore capitolino alla mobilità Mauro Calamante, dopo la maratona del giorno prima, durata 15 ore e conclusasi a tarda notte. Tutto rinviato al 29 ottobre quando si riunirà la Commissione consultiva e l’assessorato fornirà i dati sull’andamento del servizio alla stazione Termini. Una decisione presa serenamente, spiegano i protagonisti, da entrambe le parti.

LE PARTI – ”Non sono costretto ad aumentare le tariffe se loro non vogliono”, ha commentato Calamante lasciando la riunione. ”La verità – dice Piero Marinelli dell’Ugl – è che l’assessore vuole parlare solo dell’aumento delle tariffe per poi imporre le sue soluzioni su Termini. Il nostro è un discorso più articolato, che tocca vari temi”.

LE RICHIESTE – Temi illustrati all’assessore da Nicola Di Giacobbe dell’Unica Cgil, che li ha esposti a nome di tutta la categoria: ”Chiediamo lo stop alle licenze, e non solo a Termini, il supplemento di un euro a persona dopo il quarto passeggero, il supplemento di 2,50 euro da tutte le stazioni ferroviarie in cambio dell’abolizione del supplemento per i bagagli e infine chiediamo che lo sconto del 10% da applicare alle donne tra le 21 e l’1 di notte sia pagato, tramite una convenzione, per il 5% dal Comune e per l’altro 5 dai tassisti”.Il leader dell’ala dura, Loreno Bittarelli, dell’Uritaxi, non dice nulla: ”Parleremo il faremo il 29”.

Taxi e Comune, nessun accordo
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