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Taxi, salta la trattativa con il Campidoglio

Sono rimasti al tavolo per ore, fino a tarda sera, ma dal tavolo ne è uscito solo un nulla di fatto. I tassisti hanno rifiutato anche l’ultima proposta dell’assessore alla Mobilità Mauro Calamante: non cedono e rifiutano la proposta del Camp L’assessore aveva rilanciato un aumento pari a ”14,3% subito più 1,7% a partire dall’ anno prossimo”.

LA TRATTATIVA – Dopo quattro ore di discussione, Caslamante aveva proposto ai tassisti, che chiedono un aumento tariffario, un 13,8% in più da subito più un altro 1,7% a partire dal prossimo anno. In totale l’aumento sarebbe ammontato un 15,5% in più. Poi il rilancio, ma i tassisti delle sigle Cgil, Cisl, Uil, Uti, Claii, Samarcanda, Mondo Taxi, Tevere e Cna, non hanno ceduto. La trattativa era ripresa dopo lo stop di lunedì 8 ottobre quando le due proposte, quella dell’assessore e quella dei tassisti, erano ancora molto lontane.

LA STANGATA – Da tempo il Campidoglio e le sigle di categoria stanno negoziando il ritocco del tassametro, fermo dal 2001. E ora ecco le proposte concrete. Far passare lo scatto chilometrico dagli attuali 0,78 euro a 0,92, lo scatto orario da 20,66 euro all’ora a 24,41 e lo scatto alla partenza da 2,33 euro a 3,20 euro: sono questi i paletti fissati dai conducenti delle auto bianche.

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