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Treni soppressi, è rivolta a piazzale Flaminio

Roma, 4 maggio 2006 – Si è trasformato in protesta il disagio dei pendolari che viaggiano sulla linea ferroviaria regionale che da Roma porta a Civitacastellana e Viterbo, gestita da Met.ro.. Dopo la comunicazione che avvertiva i passeggeri che le corse delle 17.30 e delle 18.12 sarebbero state cancellate, in molti si sono sdraiati sui binari impedendo al treno delle 17.18, insufficiente per accogliere tutti i passeggeri, di partire dalla stazione. Sul posto è stato necessario l’intervento di polizia e carabinieri.

Per due ore la stazione è rimasta bloccata da circa 400 pendolari. Solo alle 19.00, quando è partito il primo treno utile, la situazione è tornata alla normalità. Secondo i viaggiatori della linea regionale ogni giorno, a sorpresa, vengono soppresse alcune corse. Ed il disagio, accumulato ad oltranza, è infine sfociato in un’accesa protesta.

Il personale della stazione ha spiegato che le problematiche derivano dalla “carenza di personale“. Il presidente di Met.ro., Stefano Bianchi, ha ammesso che sulla linea in questione esistono “croniche carenze di organico”, riguardanti in particolare capitreno e macchinisti, e che il servizio viene assolto grazie a pesanti turni di straordinario. Ma il responsabile di Met.ro. ha anche anticipato che sono in arrivo nuove assunzioni, che saranno operative appena ultimati i corsi di formazione e la conseguente abilitazione alla guida.

Treni soppressi, è rivolta a piazzale Flaminio
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