RADICALI ROMA

Tutino: Chiudere i campi, aprire la città

Comunicato stampa di Davide Tutino, radicale eletto nella Lista Civica Marino.

Roma, 11 Novembre 2014

Il Consiglio del Municipio 7, ha chiesto oggi il superamento in tempi rapidi e certi del cosiddetto Campo Nomadi della Barbuta, e degli analoghi insediamenti sul territorio.

Esprimo grande soddisfazione per il voto odierno, ribadendo che l’“emergenza nomadi”, prima di essere dichiarata illegittima dal Consiglio di Stato,  ha consentito di gestire fiumi di danaro in deroga alle leggi.

La Direzione Generale Giustizia della Commissione Ue ha inviato al Governo italiano una lettera che conferma quanto da radicali denunciamo da tempo, col consigliere capitolino Riccardo Magi e con l’associazione 21 Luglio:  gli interventi emergenziali sulle politiche abitative dei cittadini di etnia rom finora adottati sono contrari ai diritti fondamentali.

Il rischio di una nuova condanna dell’UE che incombe sull’Italia, con ulteriori aggravi sul bilancio dello Stato, deve ora spingere l’Amministrazione di Roma Capitale ad adottare pienamente la Strategia nazionale di inclusione delle comunità Rom, Sinti e Caminanti, che nel 2012 ha recepito le linee guida della Commissione europea.

In Italia, ma in particolare a Roma, permane un sistema di campi unico in Europa. Nella Capitale infatti, per 1200 famiglie, la gestione dei campi ha comportato un esborso di risorse pubbliche pari a 25 milioni di euro nel solo 2013, con risultati disastrosi di inclusione sociale, lavorativa, abitativa.

La chiusura dei campi è un obiettivo da perseguire con l’immediata conversione delle risorse pubbliche attualmente impiegate nella gestione dei campi, e dei servizi annessi, in politiche abitative e del lavoro, peraltro dotate di apposite linee di finanziamento dell’Unione Europea.

Ora l’amministrazione capitolina agisca. La città è vuota, i campi di concentramento pieni. Chiudiamo i campi, e apriamo la Città. Se la politica di segregazione è attuata, peraltro illegalmente,  solo in Italia, paese con una presenza quantitativamente irrilevante di Rom, mentre in tutta Europa si perseguono politiche di integrazione, è chiaro che un’altra strada non è solo necessaria, ma anche possibile.

Va rilevato,  vista l’importanza del dibattito, che l’emittente Liberi.tv ha come sempre effettuato le riprese audiovideo dei lavori del Consiglio, che a giorni saranno pubblicati sul web.