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Unioni civili, è ancora bagarre. Veltroni: ci pensi il Parlamento

Botta e risposta fra il presidente del Consiglio comunale Mirko Coratti e i radicali sulle Unioni civili. Secondo Coratti spetta alla conferenza dei presidenti
dei gruppi consiliari stabilire l’ordine dei lavori nel quale inserire la discussione della delibera sulle unioni civili, per Massimiliano Iervolino, segretario
dei Radicali capitolini invece, spetterebbe al presidente del Consiglio Comunale farsi carico del rispetto e dell’applicazione dello statuto. Un dilemma,
tra compiti, ruoli e funzioni municipali, che ieri ha accompagnato  il pomeriggio politico romano, sembra destinato a protrarsi ancora. Il sindaco di Roma,Valter Veltroni, dai microfoni di “Otto e mezzo”, ha dichiarato che avrebbe preferito un percorso parlamentare e non di governo, per trovare una migliore sintesi tra laicità dello stato e visione della religione. Anche il capogruppo del Pd, in Campidoglio, Giuseppe Battaglia, è interventuto sul nuovo testo: vanno  tolti dalla
delibera tutti gli eccessi. Intanto Iervolino ha annunciato di aver chiesto consiglio ai suoi avvocati per vedere quali iniziative prendere a tutela dello statuto:
Abbiamo presentato 10.263 firme il cinque giugno scorso ha precisato – hanno avuto sei mesi di tempo, se si sono ridotti all’ultimo minuto è un problema loro. L’articolo 8 dello Statuto di Roma, al punto 2 stabilisce che le delibere di iniziativa popolare vanno discusse entro sei mesi. Il termine per la discussione della delibera sulle unioni civili scade il prossimo 5 dicembre. I tempi stringono, i lavori comunali si accavallano e Mirko Coratti ha precisato:”La formulazione degli ordini dei lavori, delle sedute d’aula, vengono definite in sede di conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari presieduta da me o dai vice presidente. L’inserimento delle singole proposte ha proseguito Coratti  viene effettuato con procedure democratiche e senza preferenze, ad esclusione di provvedimenti ritenuti urgenti per i cittadini romani sulla base delle indicazioni provenienti da tutti i gruppi presenti in Campidoglio. Una precisazione che ha tuonato subito
come il rischio di un ritardo per la discussione della delibera popolare. Un timore aggravato dallo stesso Coratti che aveva parlato dei gravosi impegni capitolini e anticipato: Il 3 dicembre il dibattito importante sulla sicurezza, subito dopo la scadenza del bilancio, poi i piani di zona. I Radicali hanno così temuto il peggio e Iervolino ha spiegato perchè non intendono attendere oltre il termine fissato dallo statuto: Negli ultimi mesi abbiamo chiesto più volte un incontro con il sindaco
Veltroni, ma solo il 22 siamo stati ricevuti dal vice sindaco, Mariapia Caravaglia. ■

Unioni civili, è ancora bagarre. Veltroni: ci pensi il Parlamento
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