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Voto disabili e detenuti: Emma Bonino chiede di incontrare il Difensore Civico di Roma

Emma Bonino ha chiesto di incontrare il Difensore Civico di Roma su due questioni riguardanti il diritto di voto dei cittadini più emarginati: i disabili gravi e i detenuti. Nella lettera inviata all’Avv. Ottavio Marotta, Emma Bonino evidenzia le vessazioni alle quali sono stati sottoposti, in vista delle prossime amministrative, i disabili intrasportabili che, secondo il recente Decreto Pisanu ottenuto dall’Associazione Luca Coscioni, devono essere ammessi al voto domiciliare. L’ufficio elettorale del Comune di Roma ha richiesto a coloro che alle politiche avevano già avuto accesso al voto a casa (un mese e mezzo fa) di rifare tutta la trafila, compreso il sottoporsi nuovamente a visita medica. Ciò – rileva Emma Bonino – è contrario alle disposizioni vigenti in materia di “Semplificazione degli adempimenti amministrativi per le persone con disabilità”.

 

 

La capolista della Rosa nel Pugno al Comune di Roma, chiede inoltre l’intervento del Difensore Civico in merito alla pubblicizzazione ed effettiva organizzazione da parte del Comune del trasporto dei disabili ai seggi e, infine, per il diritto di voto dei detenuti di Regina Coeli e Rebibbia che – se si escludono poche unità – sono di fatto eliminati dal voto, pur avendone a centinaia il diritto.

 

Nel concludere la lettera, Emma Bonino auspica l’immediato incontro con l’avv. Marotta anche per il piacere di conoscere il Difensore Civico della città in cui ha scelto di vivere.

Voto disabili e detenuti: Emma Bonino chiede di incontrare il Difensore Civico di Roma
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